Diabete di tipo 2 nelle diverse comunità urbane, suburbane e rurali

Da uno studio statunitense emerge l’associazione tra l’ambiente alimentare ed il rischio di diabete di tipo 2

di FRANCESCAFABIOLA BIANCO

Il diabete mellito (DM) è una delle principali cause di morbilità e mortalità, con un’incidenza crescente a livello mondiale.

Il rischio di DM è aumentato in tutte le parti del mondo dalla fine degli anni ’90, vi sono notevoli disparità geografiche nella prevalenza e nell’incidenza del diabete. Nel 2018, i centri per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno stimato che 34,2 milioni di adulti di età pari o superiore a 18 anni negli Stati Uniti (13% della popolazione) avevano il diabete.

Un gruppo di ricerca statunitense ha esaminato il ruolo dell’ambiente alimentare sul rischio di diabete, su una popolazione di 4 100 650 veterani, valutati dal 2008 al 2016. In questo studio longitudinale hanno scoperto che migliori risorse urbane, come la presenza di centri per poter svolgere attività fisica e, la disponibilità di cibo sano, sono associate ad un ridotto rischio di diabete. Al contrario, una maggiore densità di negozi alimentari che vendono cibi meno sani, tipo gli ultratrasformati, ricchi di zuccheri semplici di grassi saturi e di sale, si osserva un aumento del rischio di diabete di tipo 2.

https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2785598

Purtroppo ad oggi sia l’industrializzazione che l’economia ha fatto si che il Fast Food, sia un tipo di ristorazione veloce da cucinare e da consumare; rappresenta un pasto poco sano, con consumo spesso di hamburger, patatine fritte e panini, bevande gasate, con un bassissimo valore nutrizionale e, con un elevato consumo di zuccheri e grassi. La disponibilità di fast-food rispetto a tutti i ristoranti è stata associata quindi ad un rischio più elevato di diabete di tipo 2 in tutti i tipi di comunità, urbane e rurali.

Laddove l’offerta sul territorio è amplia, la comunità ha maggiore disponibilità di scelta e una cultura verso uno stile di vita sano, si predilige il consumo di alimenti sani, di verdura e frutta di stagione e di un piatto cucinato e preparato secondo le tradizioni culinarie. Infatti, lo studio non ha trovato un’associazione significativa tra la disponibilità dei supermercati e l’incidenza del diabete di tipo 2 nelle comunità urbane, come nelle suburbane e rurali.

Questo studio di coorte è il primo ad esaminare in modo prospettico l’associazione tra ambiente alimentare in funzione dell’ambiente abitativo e rischio di diabete di tipo 2 a livello nazionale e per tipo di comunità. Interventi mirati all’incremento sul territorio supermercati e mercati rionali con prodotti stagionali e freschi, possono essere associati a una riduzione del rischio di diabete, in particolare nelle comunità suburbane e rurali, mentre le restrizioni sui ristoranti fast-food possono aiutare in tutti i tipi di comunità.