Macrofago IRX3: identificato possibile nuovo fattore causale di obesità e diabete

Il macrofago IRX3 promuove l’infiammazione cronica e accelera lo sviluppo di obesità e diabete di tipo 2

di SAMANTA ZOMPARELLI e TIZIANA RAMPELLO

L’obesità è un accumulo di tessuto adiposo secondario a uno squilibrio energetico, derivante da un apporto calorico cronicamente superiore al dispendio energetico giornaliero. I tessuti adiposi, in particolare il tessuto adiposo bruno e il tessuto adiposo bianco, giocano un ruolo essenziale nell’equilibrio energetico dei mammiferi.

Il tessuto adiposo bianco svolge la funzione di deposito energetico quando la nutrizione è in eccesso, differentemente il tessuto adiposo bruno produce calore in risposta a basse temperature, ovvero la cosiddetta termogenesi. Una proteina chiave che regola la termogenesi del tessuto adiposo bruno è la proteina di disaccoppiamento 1 (UCP1) presente nei mitocondri, organelli cellulari deputati alla produzione di energia.

Recentemente è stata identificata una sottopopolazione di adipociti, chiamati adipociti beige e principalmente presenti nel tessuto adiposo bianco sottocutaneo, che presenta l’UCP1 e altre proteine correlate alla termogenesi, tipiche invece solitamente del tessuto adiposo bruno e quindi capaci di generare calore quando esposti a un ambiente freddo o a stimoli termogenici, aumentando il dispendio energetico di tutto il corpo. Essi possono rappresentare, quindi, una potenziale arma contro l’obesità e le malattie metaboliche ad essa correlate, come il diabete di tipo 2, diventate ormai pandemie globali e rappresentano un’importante minaccia per la salute pubblica.

Nei tessuti adiposi, oltre agli adipociti, risiedono diversi tipi di cellule immunitarie, come i macrofagi. I macrofagi, come conseguenza di un’iperalimentazione e quindi di un cronico surplus energetico, producono proteine tipiche dell’infiammazione, dette citochine proinfiammatorie, determinando un’infiammazione cronica. L’infiammazione cronica si è dimostrata essere uno dei fattori chiave della patogenesi dell’insulino-resistenza e del diabete di tipo 2.

Da anni è nota l’esistenza di un gene che presenta la più forte associazione genetica con l’obesità poligenica nell’uomo detto FTO (fat mass and obesity-associated gene). Nel 2014 esso è stato associato con il fattore di trascrizione IRX-3 (iroquois homebox gene 3), di solito coinvolto nello sviluppo di organi e tessuti.

In un recentissimo studio, pubblicato su Nature Immunology, è stata dimostrata una nuova funzione del macrofago IRX3 nel controllo del peso corporeo, dell’infiammazione cronica e dell’insulino-resistenza. È stato scoperto che l’IRX3, nei topi, promuove l’espressione genica proinfiammatoria, inibendo così la lipolisi degli adipociti e la termogenesi e promuovendo obesità e diabete di tipo 2 in condizioni di ipernutrizione.

Si è visto che i macrofagi carenti in IRX-3 producono meno citochine proinfiammatorie, migliorando quindi la termogenesi degli adipociti e la sensibilità sistemica all’insulina.

Pertanto, studi futuri che studiano il ruolo dell’IRX3 nei macrofagi potrebbero rappresentare un’opzione terapeutica promettente per la lotta all’obesità e al diabete di tipo 2.

Bibliografia

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