Integrazione proteica e riduzione del grasso viscerale: ruolo del Microbiota

L’integrazione proteica nella dieta induce a perdita di grasso viscerale e ad attivazione del metabolismo degli amminoacidi mediata dal microbiota

di GIOVANNA CAPARELLO E SILVIA SERACENO

La letteratura scientifica sta indagando ormai da diverso tempo sulle varie correlazioni tra la dieta e il microbiota. E’ infatti ormai noto che la composizione della dieta possa influenzare a sua volta meccanismi d’azione del metabolismo energetico e che questi siano correlati a loro volta con la composizione e la funzionalità del microbiota. In tale contesto può essere inserito un dato allarmante riguardante l’obesità, una malattia che colpisce oggi oltre 650 milioni di adulti in tutto il mondo e rappresenta il principale fattore di rischio per lo sviluppo di disturbi metabolici cronici come il diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari [1]. Vi sono oramai prove concrete che l’adiposità soprattutto viscerale sia un ulteriore predittore dello sviluppo di malattie cardiometaboliche e questo si spiega dal momento che il tessuto adiposo e, in particolare il grasso viscerale, sia un sistema endocrino dove ormoni secreti regolano l’appetito e il metabolismo energetico.

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Sorbonne (Parigi) ha condotto uno studio al fine di indagare l’impatto delle proteine alimentari sulla riduzione della massa grassa viscerale e sul microbiota intestinale [2]. I dati ottenuti hanno confrontato l’effetto di un supplemento ad alto contenuto proteico nella dieta, rispetto all’effetto dato da un regime alimentare normoproteico, in soggetti sottoposti a restrizione calorica dietetica. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34341379/

I soggetti che hanno seguito una dieta con un maggiore contenuto di proteine mostrano una riduzione del grasso viscerale e del peso corporeo insieme ad una riduzione di marcatori infiammatori quali, proteina-C reattiva e TNF alfa, rispetto al gruppo che seguiva invece la dieta normoproteica. Nessuna ripercussione è stata valutata sulla massa magra. Analizzando il microbiota fecale dei soggetti, i risultati hanno dimostrato che il supplemento proteico ha indotto anche l’attivazione del metabolismo degli amminoacidi mediati dal microbiota e la maggior parte di questi è infatti riconducibile alla catena di sintesi e degradazione amminoacidica (ciclo dell’urea, biosintesi di biotina ecc.) in maniera direttamente correlata alla percentuale di proteine assunte. La perdita di massa viscerale era stata anche associata a un aumento della ricchezza batterica e solo parzialmente sulla diversità (alpha-diversity) e sulla composizione batterica; un 15% di soggetti ha persino cambiato il proprio enterotipo.

Come interpretiamo questi dati? Sicuramente saranno necessari ulteriori approfondimenti sulle correlazioni tra microbiota e proteine della dieta (così come è già avvenuto ampiamente in passato per la correlazione fibra—microbiota), ma che la composizione della dieta possa influire positivamente o negativamente sullo stato di salute dell’uomo è certo. Le malattie correlate ad una malnutrizione per eccesso (casi di sovrappeso e obesità) sono infatti in aumento a causa di scorretti stili di vita, dove la sedentarietà e l’alimentazione sbilanciata si confermano tra le principali cause nelle diverse fasce di età. Tra le varie strategie di intervento risulta fondamentale indagare sul ruolo del microbiota intestinale nel prevenire e/o correggere l’aumento del tessuto adiposo agendo sul metabolismo di molti dei nutrienti, che assumiamo quotidianamente con la dieta.

Bibliografia

De Lorenzo, A. et al. Adiposity rather than BMI determines metabolic risk. J. Cardiol. 166, 111–117 (2013).

Bel Lassen P, Belda E, Prifti E, Dao MC, Specque F, Henegar C, Rinaldi L, Wang X, Kennedy SP, Zucker JD, Calame W, Lamarche B, Claus SP, Clément K. Protein supplementation during an energy-restricted diet induces visceral fat loss and gut microbiota amino acid metabolism activation: a randomized trial. Sci Rep. 2021 Aug 2;11(1):15620. doi: 10.1038/s41598-021-94916-9. PMID: 34341379; PMCID: PMC8329187.