Iodoprofilassi: raggiunta la iodosufficenza e sconfitto nel Paese il gozzo infantile e adulto

Nel nostro Paese dal 2005, a seguito della Legge 55/ 2005, inerente la Promozione della Iodoprofilassi, si è dato un forte impulso anche alla Promozione della riduzione della quantità del sale utilizzato nelle preparazioni di cucina mediante la Campagna “Poco Sale ma Iodato”

di GIUSEPPE UGOLINI

La Campagna coniuga la Promozione dell’assunzione alimentare “volontaria e consapevole” di iodio con la riduzione della quantità del sale in cui lo iodio è incorporato industrialmente, secondo un rapporto ben preciso ed ottimale.
Ciò consente alla poca quantità di sale da usare di veicolare lo iodio necessario alla buona funzionalità della tiroide in tutte le età ed anche in fasi della vita importanti e particolari come gravidanza e infanzia.
La Campagna “Poco Sale ma Iodato”, di fatto, ha avuto inizio nel 2007, attraverso l’azione dei Servizi Igiene Alimenti Nutrizione (Sian) del Dip.to di Prevenzione delle Asl (Progetto Pilota), poi nel 2012 è stata inserita nel Progetto CCM “OKkio alla Ristorazione” (coinvolte 6 Regioni – Lazio , Sicilia, Campania, Veneto, Emilia-Romagna, Marche – e  56 Servizi SIAN). 
Dal 2016 la Campagna “Poco Sale ma Iodato” è stata trasferita a tutte le Regioni italiane ed a tutti i SIAN delle Asl con il PNP (Piano Nazionale di Prevenzione ad oggi 2021 operativo). 
I risultati sono stati eccellenti con la promozione dello iodio, essendo stata raggiunta per la prima volta in Italia la Iodosufficienza e la sconfitta del Gozzo endemico infantile e adulto, il tutto con la contemporanea azione di “rinforzo” inerente il poco sale, per favorirne la riduzione in modo anch’essa come scelta consapevole da parte della popolazione generale, degli Operatori della Ristorazione Collettiva (ARC: aziendale, scolastica, ospedaliera, alberghiera) e delle Gastronomie della GDO.
Anche se non abbiamo Dati scientifici precisi su quanto possa aver inciso, in termini quantitativi, la riduzione della quantità di sale attraverso il “Poco Sale ma Iodato”, abbiamo motivo di credere che i tanti che hanno aderito ed assunto lo iodio abbiano fatto altrettanto nel limitarsi nel consumo di sale. 
Sicuramente lo hanno fatto gli Operatori delle ARC e delle Gastronomie attive su tutto il Paese usando meno sale.

Si è trattato di una Campagna imponente, lunga ed ancora in essere (ora bisogna mantenere e consolidare i risultati ) in integrazione in Rete (Sianet) con ISS, Ministero Salute, Dip.to di Prevenzione Sian,Università, etc… . che darà risultati e soddisfazioni importanti anche in termini di abbattimento del consumo di sale ancora troppo elevato in Italia. La  Asl Roma 2 è stata la Capofila nazionale per la Promozione territoriale della Campagna “Poco Sale ma Iodato” ed attualmente con 1.303.000 residenti è subentrata a Milano (oggi  Agenzia – ATS)  come la più grande d’Italia.