Trattamento fisioterapico e alimentazione

Quanto i dolori articolari attraverso una buona alimentazione possono rispondere meglio al trattamento fisioterapico

di VANESSA CAMODECA

La nutrizione è uno dei fattori di stile di vita più importanti legati a malattie croniche come cancro, diabete e malattie cardiovascolari. Inoltre, la cattiva alimentazione è anche considerata un fattore predittivo, perpetuo o sottostante nel dolore muscoloscheletrico cronico.

I dolori articolari possono interessare chiunque giovani ed anziani, sono spesso anche causati da variazioni climatiche in cui il freddo intensifica lo spasmo muscolare e la sensibilità al dolore delle fibre nervose.

Nei soggetti anziani in cui magari lo stato osteoarticoloare è già compromesso il problema viene percepito in misura maggiore; talvolta anche il sovrappeso andrà ad incidere negativamente sulla condizione di malessere, sia sovraccaricando le articolazioni compromesse, sia innescando un’infiammazione sistemica con rilascio di adipochine da parte del tessuto adiposo che andrà a peggiorare lo stato di salute del paziente.

Un’alimentazione corretta è importante nei casi di infiammazione e dolore a livello delle articolazioni, infatti sette studi sperimentali su nove hanno riportato un effetto antidolorifico in seguito a cambiamenti nella dieta. Essa deve mirare ad essere ricca di cibi antinfiammatori naturali come frutta e verdura di stagione, cibi ricchi di omega-3 come il pesce azzurro, cereali integrali, evitando invece alimenti quali carne rossa e latticini.

Secondo lo studio pubblicato da Ömer Elma, l ‘assunzione di proteine, grassi e zuccheri è associata all’intensità del dolore e alla soglia del dolore. Quindi, le diete a base vegetale potrebbero avere effetti antidolorifici sul dolore muscoloscheletrico cronico. I pazienti con dolore cronico da artrite reumatoide possono mostrare un apporto inadeguato di calcio, folato, zinco, magnesio e vitamina B6, mentre i pazienti con fibromialgia possono mostrare un minore apporto di proteine, lipidi, vitamina AEK, folato, selenio e zinco. La gravità del dolore cronico mostra una correlazione positiva con l’assunzione di grassi e zuccheri nell’osteoartrosi e la soglia del dolore mostra un’associazione positiva con l’assunzione di proteine nella fibromialgia.

https://www.mdpi.com/2077-0383/9/3/702

Valutando il giusto apporto di aminoacidi essenziali, evitando la sedentarietà o la riduzione dell’attività fisica si andrà a prevenire inoltre la sarcopenia (con notevoli effetti sulla qualità della vita). Pertanto per evitare tale condizione è importante l’assunzione quotidiana di proteine per kg di peso corporeo, soprattutto nell’anziano con ridotta mobilità, nel quale risulta altresì importante il frazionamento degli apporti proteici nella giornata alimentare per ottimizzare il bilancio azotato. Infatti la quota proteica assunta in ogni singolo pasto influenza in modo serio la massima sintesi proteica raggiungibile, pasti scarsi in proteine come ad esempio colazioni basate su alimenti prevalentemente ricchi in zuccheri non riescono a stimolarla adeguatamente.

Gli anziani che risultano più fragili sono predisposti a molteplici comorbidità ed eventi avversi. Recenti studi interventistici hanno dimostrato che la fragilità può essere migliorata e gestita grazie  anche ad efficaci esercizi individualizzati a casa e interventi nutrizionali.

I pazienti geriatrici sottoposti a un programma di riabilitazione necessitano di un adeguato apporto di energia e sostanze nutritive per prevenire anche quella che è la malnutrizione, la quale deve essere evitata già prima di iniziare la riabilitazione. Inoltre gli interventi nutrizionali sono più utili in combinazione con l’allenamento fisico (diversi studi hanno suggerito ad esempio che la malnutrizione impedisce il recupero funzionale nei pazienti con frattura dell’anca).

L’alimentazione, quindi gioca un ruolo fondamentale e complementare al trattamento fisioterapico, il corretto apporto personalizzato di macro e micronutrienti garantisce un recupero clinico più rapido.

BIBLIOGRAFIA

– Chronic Musculoskeletal Pain and Nutrition: Where Are We and Where Are We Heading? Ömer Elma, Sevilay T Yilmaz, Tom Deliens, Peter Clarys, Jo Nijs, Iris Coppieters, Andrea Polli, Anneleen Malfliet. First published: 22 February 2020 https://doi.org/10.1002/pmrj.12346

– Do Nutritional Factors Interact with Chronic Musculoskeletal Pain? A Systematic Review Ömer Elma, Sevilay Tümkaya Yilmaz, Tom Deliens, Iris Coppieters, Peter Clarys, Jo Nijs, and Anneleen Malfliet. J Clin Med. 2020 Mar; 9(3): 702. Published online 2020 Mar 5. doi: 10.3390/jcm9030702

– Preliminary effect and feasibility of physiotherapy with strength training and protein-rich nutritional supplement in combination with anabolic steroids in cross-continuum rehabilitation of patients with hip fracture: protocol for a blinded randomized controlled pilot trial (HIP-SAP1 trial) Signe Hulsbæk, Ilija Ban, Tobias Kvanner Aasvang, Jens-Erik Beck Jensen, Henrik Kehlet, Nicolai Bang Foss, Thomas Bandholm, and Morten Tange Kristensen. Published online 2019 Dec 23. doi: 10.1186/s13063-019-3845-y