Come mangia tuo figlio? Scopri se ha rischio di sviluppare carie

Compila in pochi minuti il questionario e contribuisci alla ricerca

di ALDA ATTINA’ e CLAUDIA LEGGERI

La Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione e la Scuola di Specializzazione in Odontoiatria Pediatrica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata stanno realizzando una ricerca su abitudini alimentari, stili di vita e rischio di insorgenza di carie in bambini di età compresa tra i 4 e i 14 anni durante l’epidemia del nuovo Coronavirus.

Come già emerso da un recente studio condotto dal gruppo di ricerca della Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione dell’Università di Roma Tor Vergata (https://translational-medicine.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12967-020-02399-5), il periodo di lockdown per COVID-19 ha fortemente influenzato le abitudini alimentare e lo stile di vita degli Italiani. Si è osservato che il carrello della spesa delle famiglie italiane risultava ricco di alimenti ultraprocessati, come bevande zuccherate, merendine dolci e snack salati, ricchi di zuccheri semplici e grassi, dallo scarso valore nutrizionale. L’inattività fisica presente in contesto pandemia, ha contribuito sia all’aumento del consumo di queste categorie alimentari, sia alla ricerca di un appagamento materiale che i “comfort food” generano sull’individuo. Alimenti ricchi in zuccheri semplici e grassi, specialmente se confezionati, sono da considerarsi “junk food” ovvero cibi spazzatura. Il basso costo e il packaging allettante agli occhi del consumatore sembrano attrarre soprattutto i bambini e gli adolescenti che risultano più vulnerabili agli effetti negativi sulla salute che i junk food apportano. I centri cerebrali del circuito della ricompensa vengono altamente stimolati da zuccheri e grassi tanto da generare una vera e propria dipendenza, la cosiddetta “addiction”. Difatti, i junk food vengono anche definiti “addictive food”, letteralmente cibi che creano dipendenza. Non solo nell’adulto ma anche negli under-18, dal punto di vista dietetico, il consumo di alimenti a basso valore nutrizionale comporta un aumento del rischio di insorgenza di obesità e patologie metaboliche come ad esempio diabete mellito, ipertensione, ipercolesterolemia, steatosi epatica, insulino resistenza, ipertransaminasemia, ridotto sviluppo del volume testicolare nei maschi e uno sviluppo in età precoce nelle femmine. Dal punto di vista odontoiatrico, un eccessivo utilizzo di zuccheri liberi nella dieta, un aumento della frequenza dei pasti, nonché una scarsa igiene orale si associano all’aumento del rischio cariogeno. Le lesioni cariose possono manifestarsi a tutte le età e possono coinvolgere sia la dentizione primaria, detta decidua (denti da latte), che la secondaria, detta permanente. Gli zuccheri semplici contenuti nei cibi vengono trasformati in acido lattico, il substrato biodisponibile per i batteri. Maggiore sarà la permanenza delle molecole zuccherine nel cavo orale, e più alto sarà il rischio di sviluppare carie. Ne deriva che la salute orale in termini di igiene costante e la correzione delle scelte alimentari nella dieta dei ragazzi siano i focus point più caratterizzanti nella prevenzione del rischio cariogeno.

A tal fine, con il sondaggio proposto si vuole valutare se il periodo di lockdown abbia influenzato le abitudini alimentari e lo stile di vita dei bambini, con particolare riferimento all’assunzione di zuccheri ed alla frequenza dei pasti principali e delle merende.

Clicca qui per compilare in pochi minuti il questionario  https://forms.gle/8SERXW7zzTCmJ5oW9

Il questionario deve essere compilato da uno dei genitori ed è suddiviso in macroaree. Nella prima parte si indaga l’aspetto socio economico della famiglia, nella seconda si valuta la salute orale del bambino, infine si approfondiscono le abitudini alimentari, abituali e durante il periodo del lockdown tramite il test Kidmed (http://www.aulamedica.es/nh/pdf/9828.pdf), e lo stile di vita del bambino. La compilazione del questionario è anonima e può essere seguita previo consenso al trattamento dei dati personali.

I dati raccolti verranno elaborati ed utilizzati per indagare l’aumento del rischio cariogeno in relazione al cambiamento delle abitudini alimentari e dello stile di vita abituale e durante la pandemia. Verrà, difatti, focalizzata l’attenzione sul consumo di alimenti obesogeni, tra cui gli alimenti ultraprocessati, tra i maggiori fattori di rischio per lo sviluppo di obesità, infiammazione e insorgenza di carie.

Una volta compilato il questionario verrà fornito il numero telefonico per usufruire del servizio di Consulenza Nutrizionale Telefonica della Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione attivo tutti i giorni dal lunedì al venerdì previa prenotazione.

Bibliografia

  1. Di Renzo, L., Gualtieri, P., Pivari, F. et al. Eating habits and lifestyle changes during COVID-19 lockdown: an Italian survey. J Transl Med 18, 229 (2020). https://doi.org/10.1186/s12967-020-02399-5
  2. García Cabrera S, Herrera Fernández N, Rodríguez Hernández C, Nissensohn M, Román-Viñas B, Serra-Majem L. KIDMED TEST; PREVALENCE OF LOW ADHERENCE TO THE MEDITERRANEAN DIET IN CHILDREN AND YOUNG; A SYSTEMATIC REVIEW. Nutr Hosp. 2015;32(6):2390-2399. Published 2015 Dec 1. doi:10.3305/nh.2015.32.6.9828