L’epidemia da COVID-19 ha cambiato le abitudini alimentari e il lifestyle degli Italiani

Presentati gli interessantissimi risultati preliminari del Progetto di ricerca “Eating Habits and Lifestyle Changes in COVID19 lockdown”

di ALDA ATTINÀ CLAUDIA LEGGERI, GIULIA CINELLI, GIOVANNA CAPARELLO  

Ad inizio Aprile 2020, è stato avviato il Progetto di ricerca “Eating Habits and Lifestyle Changes in COVID19 lockdown” (EHLC-COVID19), coordinato dalla Prof.ssa Laura Di Renzo, realizzato dalla Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione e dalla Sezione di Nutrizione Clinica e Nutrigenomica, del Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione di Tor Vergata,  diretto dal Prof. Antonino De Lorenzo, che ha come obiettivo quello di valutare quanto stiano cambiando le abitudini alimentari e lo stile di vita degli Italiani durante la Fase 1 della pandemia da nuovo-Coronavirus.

La prima web-survey è stata chiusa il 24 Aprile e in poco più di due settimane, sono stati raccolti più di 5000 questionari su tutto il territorio nazionale. Coloro che hanno risposto hanno un’età compresa tra i 16 e gli 85 anni, e sono per il 76% donne.

Lo stile di vita obbligato dalla “quarantena” da COVID19 ha costretto la popolazione a ristrutturare la propria routine. Sicuramente gli Italiani sono tornati alla tradizione, mettendo le “mani in pasta”: il 43,7% si è dilettato in dolci e il 33,6% in pizza fatti in casa. Al fine di valutare in termini qualitativi la dieta dei partecipanti, si è utilizzato il Mediterranean Diet Adherence Screener. Il 63% dei soggetti è mediamente aderente alla Dieta Mediterranea (DM), il 15% e il 21,7% della popolazione presenta rispettivamente una alta e una bassa aderenza. Il Nord Italia risulta più fedele ai precetti della DM, seguono il Sud, insieme alle Isole, e il Centro Italia. Accanto ai prodotti freschi come il pane e gli ortaggi di stagione, si osserva l’aumento del consumo di alimenti conservati o surgelati tra cui legumi, pesce, vegetali e formaggi. Sembra che l’emergenza da Covid-19 abbia sensibilizzato gli Italiani ad abbandonare i “Junk Food”, ossia i cibi spazzatura, con evidente riduzione nell’intake di snack salati, bevande gassate e zuccherate, carne processata, prodotti da forno e dolci confezionati.

Per quanto concerne il lifestyle, gli Italiani sembrano essersi ben adattati al nuovo modo di vivere la giornata in casa, sebbene il 37,2% crede di aver peggiorato il proprio stile di vita. Il 48,6% della popolazione ha aumentato il proprio peso corporeo durante il periodo di COVID-19 e il 34,4% dichiara di avere più fame

I dati analizzati mostrano un aumento delle ore di sonno, che denota una riduzione dello stress e una migliore qualità nel riposo. Adesso, i soggetti che dormono più di 9 ore sono passati dal 1,4% al 9,1%. Focus particolarmente importante, l’abitudine del fumo. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i fumatori potrebbero avere un maggior rischio di contrarre la malattia COVID-19 rispetto ai non fumatori http://www.salute.gov.it/portale/malattieInfettive/dettaglioNotizieMalattieInfettive.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4369. Durante il distanziamento sociale, il 3,3% dei fumatori ha smesso di fumare ed è diminuito anche il numero di sigarette e/o sigari consumati al giorno.

In ultimo, il focus sull’attività fisica. Le case degli italiani sono diventate delle vere e proprie “palestre del benessere”. Si è registrato un aumento dei soggetti che si allenano più di 5 volte a settimana con preferenza verso esercizi a corpo libero con o senza pesetti. È ovvio notare che, per via della quarantena forzata, abbiamo abbandonato gli sport di squadra o l’attività sportiva all’aperto.

Alla luce dei dati preliminari, il nostro gruppo di ricerca raccomanda di seguire una dieta sana ed equilibrata con materie prime salubri e genuine, riducendo quanto più possibile i prodotti confezionati e processati. È nostro dovere ricordare che mantenere una sana alimentazione e livelli di attività fisica adeguati hanno l’obiettivo di ridurre l’obesità e migliorare lo stato di salute del soggetto di ogni fascia di età.