La stabilità del virus SARS-Cov-2 nell’aria e sulle superfici: qual è la verità?

Considerando le misure restrittive a cui siamo sottoposti, ci si è chiesto spesso quanto sopravvive questo virus nell’aria e sulle superfici

di SILVIA GIANNATTASIO

In questi giorni stiamo assistendo ad una pandemia di un nuovo coronavirus umano chiamato Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2 (SARS-Cov-2) che ha fatto la sua comparsa per la prima volta nella città di Wuhan nel distretto di Hubei, in Cina, negli ultimi mesi del 2019.

Questa pandemia ha colpito in maniera importante il nostro Paese, causando migliaia di morti e contagiati asintomatici, sintomatici e paucisintomatici.

I ricercatori stanno producendo numerosi lavori, ma uno su tutti ha destato scalpore per i suoi dati decisamente allarmanti sulla stabilità del virus su determinate superfici e nell’aria.

Van Doremalen e collaboratori del National Institute of Allergy and Infectious Diseases della città di Hamilton in Montana hanno studiato la stabilità di questo nuovo coronavirus con il precedente (SARS-Cov-1) nell’aerosol e su alcune superfici [1], determinando anche il tempo di decadimento utilizzando un modello di regressione Bayesiano [2]. Quantità precise di virus sono state generate con uno specifico nebulizzatore sotto forma quindi di aerosol, e lasciate poi nell’ambiente o spruzzate su alcune superfici. SARS-Cov-2 rimane stabile in aerosol per circa 3 ore (durata dell’esperimento) diminuendo la sua capacità infettiva col passare del tempo. Lo stesso è stato visto anche per SARS-Cov-1. SARS-Cov-2 risulta essere più stabile, inoltre, sulla plastica e sull’acciaio inossidabile (dove piccole quantità vitali di virus sono state trovate fino a 72 ore dopo l’applicazione) rispetto al rame ed al cartone (dove il virus rimane vitale fino a 4 e fino a 24 ore rispettivamente). La cinetica di stabilità di SARS-Cov-1 è simile.

Il tempo di emivita, inoltre, è simile, soprattutto in aerosol, dove entrambi i virus si dimezzano in circa un’ora. Il tempo di emivita maggiore per entrambi i virus si ha su plastica ed acciaio inossidabile (fino a 6 ore circa).

Quindi, entrambi i virus mostrano poche differenze in merito alla loro stabilità. La loro differente aggressività è data quindi da altri fattori, come, ad esempio, la maggior carica virale di SARS-Cov-2 nel tratto respiratorio alto che permette la trasmissione anche agli asintomatici [3]

È possibile, secondo questo studio, anche una infezione tramite aerosol e tramite contatto con superfici infette; questo potrebbe quindi essere importante per combattere questa pandemia che sta delineando un nuovo profilo sociosanitario nel mondo.

Bibliografia 

  1. van Doremalen N, Bushmaker T, Morris DH, et al. (2020) Aerosol and Surface Stability of SARS-CoV-2 as Compared with SARS-CoV-1, N Engl J Med. doi: 10.1056/NEJMc2004973.
  2. Wu A, Peng Y, Huang B et al. (2020) Genome Composition and Divergence of the Novel Coronavirus (2019-nCoV) Originating in China, Cell Host Microbe. doi: 10.1016/j.chom.2020.02.001.
  3. Bai Y, Yao L, Wei T, et al. (2020) Presumed Asymptomatic Carrier Transmission of COVID-19, JAMA. doi: 10.1001/jama.2020.2565.