Albume d’uovo e prevenzione del rischio di osteoporosi

L’Ovotransferrina contenuta nell’albume d’uovo possiede un ruolo nell’inibizione dell’osteoclastogenesi e del riassorbimento osseo riducendo il rischio di osteoporsi

di GIOVANNA CAPARELLO

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Alberta in Canada, ha condotto uno studio su una proteina chiamata ovotransferrina, appartenente alla famiglia delle transferrine e contenuta nell’albume dell’uovo, quest’ultimo da sempre ampiamente studiato dal mondo scientifico per il suo interessante profilo nutrizionale. https://doi.org/10.3390/nu11092254

 L’ovotransferrina, sembrerebbe avere un ruolo nei meccanismi molecolari e cellulari che intervengono nel processo di differenziazione degli osteclasti, cellule deputate al riassorbimento del tessuto osseo. Quando l’attività degli osteoclasti e delle altre cellule ossee (osteoblasti e osteociti) non è più bilanciata e nello specifico si presenta un’attività aumentata dell’osteoclasto stesso, viene incrementato notevolmente il rischio di osteoporosi, una malattia dell’osso, caratterizzata da una significativa riduzione della massa minerale ossea nonché del progressivo deterioramento della micro-architettura del tessuto osseo causando così la fragilità del sistema scheletrico e l’aumento del rischio di fratture. Il meccanismo con cui l’ovotransferrina interviene è la soppressione dell’osteoclastogenesi RANKL-mediata (Receptor Activator of Nuclear Factor κ B) con inibizione dell’attività di riassorbimento osseo attraverso soppressione di NFkB (Nuclear Factor κ B) e attivazione del pathway MAPK  (Mitogen-Activated Protein Kinase) durante il processo di differenziazione degli osteoclasti maturi inducendo la cellula ad andare in apoptosi (meccanismo di morte cellulare programmato) attraverso la regolazione dell’espressione dei membri della famiglia Bcl-2. Nella maggior parte delle linee guida e raccomandazioni nutrizionali che riguardano il mantenimento della salute delle ossa, del loro funzionamento e della loro architettura  viene sempre menzionata l’importanza di nutrienti come la vitamina D e il calcio, invece tra gli alimenti il  protagonista spesso citato è il latte e di conseguenza i suoi derivati, ma questo studio ci rivela come, oltre a questi citati, anche il consumo delle uova e in particolare dell’albume possa acquisire un ruolo importante nella prevenzione della degenerazione ossea e di conseguenza nell’aumentato rischio di osteoporosi. Il suggerimento che si può desumere è quello di considerare l’utilizzo di proteine bioattive di origine alimentare per eventuali futuri approcci terapeutici nella ricerca scientifica dedicata a favorire la salute delle ossa e le possibili strategie di prevenzione di patologie correlate quali l’osteoporosi.