Il consorzio “Olive Ascolane” premiato dalla Stampa Estera

Si è svolto nelle Marche, tra Ascoli Piceno e Offida, l’annuale premiazione del gruppo del gusto Stampa Estera che ha selezionato alcune delle eccellenze dell’agroalimentare di cui l’Italia è leader mondiale

di OTTAVIO DI RENZO DE LAURENTIS

Le Marche con le sue bellezze paesaggistiche, storiche, architettoniche, tradizioni popolari e agricole-alimentari, è stata scelta come palcoscenico per l’annuale premiazione dei 100 corrispondenti del gruppo del gusto della Stampa Estera in Italia www.stampaestera.org. La regione proprio per queste sue peculiari caratteristiche, unitamente alla cordialità e ospitalità della sua gente, sta diventano un nuovo grande polo di attrazione non solo per un raffinato turismo italiano, ma affascina anche gli stranieri che la scelgono come privilegiato luogo d’elezione per una dimora storica o per un casolare che si affaccia su una delle sue opulente colline adornate di vigneti e uliveti.

La cerimonia della premiazione della Stampa Estera per il 2019 si è svolta tra Ascoli Piceno, la città rinascimentale famosa per i suoi palazzi, chiese e piazze monumentali oltre che per la sua storica Giostra della Quintana, e Offida una cittadina che si erge su una dominante collina panoramica famosa per i merletti a tombolo e ora anche per i vini di qualità prodotti da vigneti autoctoni a dimostrazione dell’infinita biodiversità enologica italiana.

La consegna dei premi selezionati dal gruppo del gusto Stampa Estera coordinato da Alfredo Tesio girando per la penisola, è avvenuta nel teatro Serpente Aureo di Offida, un gioiello architettonico ottocentesco realizzato su disegno dell’architetto Pietro Maggi. Come da tradizione i corrispondenti esteri premiano solo quattro categorie del mondo agroalimentare ed enogastronomico del bel paese: Produzione, Divulgazione, Istituzione e Esercizio da 100 anni in gestione di una famiglia.

Il giovane agricoltore Ercole Maggio del Salento ha conquistato il premio della “Produzione” per la sua ricerca sui grani antichi nel solco della tradizione dell’azienda di famiglia a Poggiardo. Nonostante la giovane età, Ercole Maggio ha già selezionato e recuperato sei varietà di cereali di un tempo le cui coltivazioni sono state abbandonate per le scarse rese agronomiche ma che ora sono tornate in vita grazie alla sua passione, come il grano tenero Maiorca di epoca borbonica, il Saragolla, il Capinera, il Carosella Mesnil di epoca romana e il Russarda coltivato in Mesopotania. I campi agricoli della famiglia Maggio sono una sorta di laboratorio a cielo aperto grazie al quale si producono farine sia per la preparazione del pane quotidiano che per una piccola filiera di paste lunghe e corte. La famiglia Maggio non coltiva solo grani antichi, ma alimenta passioni per il mangiare e viver sano.

Il nome di Ascoli Piceno è legato dal punto di vista alimentare alle famose olive ascolane ripiene che da poco più di un anno hanno avuto il marchio DOP a dimostrazione dalla loro indubbia qualità e bontà artigianale. Nel Piceno si coltiva l’olivo fin dall’antichità e il suo frutto era già famoso anche sulle tavole dei romani per la sua dolcezza e fragranza. Il territorio della provincia di Ascoli Piceno e in parte anche in quello di Teramo in Abruzzo, è il luogo prelibato per l’oliva ripiena la cui ricetta era già nota nell’Ottocento e che è tstata ramandata di generazione in generazione. Le olive vengono prima snocciolate e poi riempite di carni tritate aromatizzate con noce moscata e poi fritte con un impasto di pane grattugiato con aggiunta di uova e formaggio. La Stampa Estera per la sezione “Istituzione” ha premiato il Consorzio di valorizzazione e Tutela dell’Oliva Ascolana del Piceno DOP.

Un’altra prestigiosa realtà economica di Ascoli Piceno è stata premiata per la sezione “Esercizio da 100 anni in gestione di una famiglia”. Si tratta della Distilleria Meletti la cui famosa anisetta fa parte dell’aristocrazia dei distillati fin dal lontano 1870.  Infine, il premio per la “Divulgazione” è stato assegnato al giornalista del Tg5 Gioacchino Bonsignore per i suoi incisivi e piacevoli servizi sulle quotidiane eccellenze enogastronomiche di casa nostra molto apprezzate e gustate dalla Stampa Estera.