Convegno scientifico sul lipedema per migliorare la qualità della vita

Il lipedema  è una patologia adiposa che colpisce  soprattutto le donne.  Quali le cause? Quali i danni all’organismo? Quali la diagnosi e la cura? A queste ed altre domande risponde il convegno  promosso e coordinato dal Prof. Antonino De Lorenzo, Direttore del dipartimento di Biomedicina e Prevenzione dell’Università di Tor Vergata di Roma in programma venerdì 22 novembre con la partecipazione di numerosi docenti e professori universitari

E’ in programma venerdì 22 novembre all’Università di Tor Vergata di Roma la prima giornata nazionale italiana sul lipedema, una patologia poco conosciuta, difficilmente classificabile,  da non confondere con un semplice accumulo di grasso localizzato in particolar modo sulle gambe e sui fianchi. E’ una malattia che colpisce soprattutto le donne, trasmissibile ed ereditaria, ma di cui si conosce poco la sua origine genetica. Per approfondire la conoscenza sul lipedema e arrivare quanto prima a una terapia personalizzata, il gruppo di ricerca della Sezione di Nutrizione clinica e Nutrigenomica, del’Università degli studi di Roma Tor Vergata, diretto dal Prof. Antonino De Lorenzo, ha portato avanti una ricerca su cento donne affette da lipedema. I primi risultati di questo studio scientifico saranno l’argomento del Congresso Internazionale organizzato venerdi 22 novembre dall’Associazione Lipedema all’aula Fleming di Tor Vergata moderato dalla professoressa Laura Di Renzo che sarà anche una delle relatrice del convegno.

Le donne affette da lipedema hanno una deposizione di grasso nel tessuto sottocutaneo e si distinguono sia da quelle normo-peso che dalle donne normo-peso-obese affette dalla sindrome De Lorenzo. Il lipedema è un nuovo fenotipo di obesità ed è fondamentale fare una diagnosi differenziale per non confondere le donne colpite da questa patologia da quelle obese perché il trattamento dieto-terapico sarà diverso. Le donne affette da lipedema ancora non hanno una specifica diagnosi da parte dei medici che confondono la patologia con una semplice obesità, e soprattutto non hanno una particolare cura a loro dedicata. Il grasso del tessuto adiposo sottocutaneo delle donne affette da lipedema si espande e si moltiplica fino a determinare un abnorme accumulo di chili superiore anche ai 100 kg. Ad oggi l’unica terapia possibile è la rimozione dl tessuto adiposo con il ricorso alla chirurgia o alla liposuzione.

Non si possono, quindi, lasciare queste donne senza nessuna terapia adeguata che possa aiutarle a risolvere la patologia che genera dolore anche con il solo tatto del tessuto adiposo. La ricerca dell’equipe del Professor Antonino De Lorenzo, oltre a caratterizzare la distribuzione del grasso sottocutaneo, ha condotto uno studio sui geni che possono concorrere alla patologia, verificando pure il loro metabolismo di base insieme al loro quoziente respiratorio al fine di preparare una dieta personalizzata. Sono stati così individuati due geni che concorrono allo sviluppo della malattia di cui si parlerà dettagliatamente nel corso del convegno scientifico.

Si è tentato, infine, una dieto-terapia personalizzata studiando anche il dispendio energetico della persona affetta da lipedema, con ottimi risultati, in quanto basata sulla dieta mediterranea ricca di alimenti antiossidanti con basso consumo di carboidrati semplici, senza zuccheri e con una quota proteica data dalla rispettiva massa muscolare. Per la prima volta è stata, dunque, creata una dieto-terapia esclusivamente per il lipedema con il risultato di casi importanti che hanno fatto perdere, per la prima volta, alle donne affette dalla patologia, la massa grassa migliorando in tal modo la loro qualità di vita.

Per un più approfondito e dettagliato programma del convegno scientifico si riporta la locandina con tutti gli interventi nel corso della giornata di studio all’Università di Tor Vergata.

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