Depressione e Microbiota

Psicobiotici: una nuova classe di psicotropi

di ALESSANDRA GALZARANO

Il disturbo depressivo è un disturbo molto comune nella popolazione, che ha origine dall’interazione genetica e ambientale. È stato dimostrato che la disregolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, lo squilibrio tra citochine antinfiammatorie e pro-infiammatorie, la deplezione nel sistema nervoso centrale dei neurotrasmettitori (serotonina, noradrenalina e/o dopamina), l’alterazione del sistema glutammaergico e della trasmissione GABAergica hanno un ruolo importante nella patogenesi della depressione.

Numerosi studi mettono in evidenza l’ipotesi che i processi cognitivi ed emotivi, sono influenzati dall’asse cervello-intestino e che quindi il microbioma può influenzare la funzione cerebrale e persino il comportamento, dando ai microrganismi specifici un potenziale psicobiotico.

Il microbiota intestinale è un insieme di 100 trilioni di microrganismi presenti nel tratto gastrointestinale i quali appartengono a più di 1000 specie e 700 ceppi. Esso svolge un ruolo molto importante nella fisiologia umana, grazie alla sua capacità di mantenere l’omeostasi energetica e stimolare l’immunità come organo endocrino, in una relazione simbiotica con l’ospite. Diversi fattori quali la genetica, la dieta, il consumo di droghe, l’età e il sesso possono influenzare la natura del microbiota intestinale, sia temporaneamente che definitivamente. Uno psicobiotico è un microrganismo che, se ingerito in quantità adeguate, produce un beneficio per la salute dei pazienti che soffrono di malattie psichiatriche. Questi batteri sono in grado di produrre e fornire sostanze neuroattive come l’acido gamma-aminobutirrico e la serotonina, che agiscono sull’asse cervello-intestino. La valutazione preclinica nei roditori suggerisce che gli psicobiotici possiedono attività antidepressiva o ansiolitica. In effetti è stato dimostrato che il trattamento con la formulazione di probiotici, contenenti Lactobacillus aci-dophilus, Lactobacillus casei e Bifidobacterium bifidum, ha effetti positivi sul disagio psicologico.  Pertanto si sta valutando la possibilità del trattamento farmacologico antidepressivo classico supportato con psicobiotici/probiotici in pazienti affetti da disturbo depressivo.  

Bibliografia

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