Benefici e rischi del consumo di pesce (parte prima)

Mangiare il pesce fa parte della cultura alimentare dei Paesi di mare, soprattutto di quelli del bacino del Mediterraneo, in cui il modello nutrizionale fa riferimento alla Dieta Mediterranea. Molti sono benefici per la nostra salute apportati dal pesce. Negli ultimi anni, grazie alla ‘moda’ del sushi, il consumo di pesce crudo è aumentato vertiginosamente e, con esso, il rischio di contrarre zoonosi, ossia malattie e/o infezioni trasmesse direttamente o indirettamente dagli animali all’uomo e viceversa

di CARMEN COLICA

In virtù dei suoi valori nutrizionali, il pesce è fondamentale per una dieta sana e ben bilanciata, si consiglia di inserirlo nella propria dieta e consumarlo almeno 2 volte a settimana; come carne, uova e latte e derivati, infatti, fornisce proteine a elevato valore biologico, inoltre, è ricco di grassi mono e polinsaturi, tra cui i preziosi ω3, sali minerali e vitamine.

Le proteine del pesce sono considerate nobili poiché hanno un elevato potere nutritivo, in quanto contengono tutti gli amminoacidi essenziali (amminoacidi che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare), ma sono anche più digeribili rispetto a quelle provenienti da altre fonti animali.

La composizione dei grassi è invece più variabile ed è legata strettamente al tipo di pesce. La percentuale di grassi varia dallo 0.3 al 14%, tanto da permettere la suddivisione in:

  • pesci magri, con meno del 5% di grassi (tra cui merluzzo, sogliola, nasello, trota e orata);
  • pesci semi grassi, con una percentuale di grassi compresa tra il 5 e il 10% (tra cui persico, dentice, pesce spada);
  • pesci grassi con oltre il 10% di grassi (tra cui salmone, sgombro, aringhe e anguille).

Comunque sia, vi è una netta prevalenza di acidi grassi polinsaturi, principalmente ω3, in grado di ridurre i tassi di colesterolo nel sangue. Inoltre, gli ω3 favoriscono lo sviluppo fetale, per questo motivo, il pesce è consigliato anche durante gravidanza e allattamento. Infine, permettono l’assorbimento delle vitamine liposolubili.

Tra i sali minerali contenuti nel pesce troviamo:

  • Fosforo che contribuisce all’assorbimento del calcio nell’intestino, rafforza il potere rigenerativo delle cellule ed è fondamentale alla formazione ossea, alla produzione di energia e alla crescita dell’organismo. Inoltre, favorisce l’utilizzo delle vitamine da parte del corpo ed è particolarmente efficace nelle patologie della vista, dell’udito e dell’olfatto. Ancora, svolge una funzione tampone per il mantenimento dell’equilibrio del pH nel sangue. Infine, migliora la memoria e rinvigorisce in caso di stanchezza e depressione.
  • Calcio indispensabile alla crescita e alla salute delle ossa e per il benessere dei denti, poiché ne assicura la densità e l’elasticità. Combatte la tendenza alla carie, all’osteoporosi e alla decalcificazione. È necessario al corretto sviluppo muscolare, previene i crampi e le contratture. Il calcio stimola il metabolismo cellulare, l’assimilazione delle sostanze nutritive e la produzione di energia. È indicato durante la gravidanza e l’allattamento. Fondamentale per l’equilibrio del sistema nervoso, il calcio abbassa il colesterolo, stabilizza il ritmo cardiaco e regolarizza la coagulazione e il pH del sangue. Il calcio è un tranquillante naturale, combatte il nervosismo, l’insonnia e la depressione, rafforza la capacità di apprendimento e la memoria.
  • Iodio che mantiene in forma e in equilibrio l’organismo, evitando l’accumulo di grassi o l’eccessiva magrezza, garantendo un impiego efficiente delle calorie, regolando la temperatura, la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca; inoltre contribuisce alla rimozione delle tossine e migliora la corretta assimilazione e utilizzo di altri minerali, come calcio e silicio. Rende la pelle sana e luminosa e rinforza i capelli. Gli ormoni prodotti dalla tiroide, la tiroxina e la triiodotironina, contengono iodio e sono responsabili dei processi metabolici del corpo, uno scarso apporto di iodio è la causa del gozzo, diffuso nelle regioni del pianeta che non hanno sbocchi sul mare, può essere tra le cause del ritardo mentale, ma anche presentare sintomatologie quali stanchezza e depressione, oltre che diminuzione della fertilità.

Le principali vitamine contenute nel pesce sono:

  • Il retinolo o Vitamina A, liposolubile, è fondamentale per la vista poiché insieme ai suoi precursori, i carotenoidi, fa parte dei componenti della rodopsina, la sostanza presente sulla retina che dà all’occhio la sensibilità alla luce. È inoltre utile per lo sviluppo e la solidità di ossa e denti e concorre alla risposta immunitaria dell’organismo. Costituisce un rigenerante cellulare, la sua azione antiossidante e antinfiammatoria, oltre a prevenire stati degenerativi dei tessuti, sollecita la rigenerazione del tessuto connettivo. Protegge da stress e da malattie legate ai tessuti della pelle mantenendola in salute. Recenti scoperte scientifiche hanno dimostrato che ha anche capacità antitumorali.
  • L’acido pantotenico o Vitamina B5 o W, idrosolubile, svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo di grassi, proteine e carboidrati ed è coinvolta nella sintesi di colesterolo e ormoni; rafforza i capelli e la pelle, previene stati di stanchezza e favorisce la cicatrizzazione di ferite e ustioni. Rinforza le difese immunitarie, migliora il metabolismo energetico e agevola l’attività del sistema nervoso, supportando una sana e robusta costituzione.
  • La cobalamina o Vitamina B12, idrosolubile, è coinvolta nel metabolismo degli amminoacidi, degli acidi nucleici – alla pari dell’acido folico o Vitamina B9, coadiuva la sintesi del DNA e dell’RNA – e degli acidi grassi. Ricopre un ruolo fondamentale nella produzione dei globuli rossi, in quanto contribuisce alla sintesi dell’emoglobina, e nella formazione del midollo osseo. È indispensabile per preservare i giusti livelli di omocisteina, un aminoacido presente nel sangue considerato responsabile di poter determinare alcune malattie se il suo valore supera una soglia di rischio.
  • Il colecalciferolo o Vitamina D3, liposolubile, è perlopiù sintetizzata dal nostro organismo, attraverso l’assorbimento dei raggi del sole operato dalla pelle. Questa vitamina è un regolatore del metabolismo del calcio e per questo è utile nell’azione di calcificazione delle ossa, e contribuisce a mantenere nella norma i livelli di calcio e di fosforo nel sangue. Fortifica inoltre il sistema nervoso e il cuore.

Generalmente per chi soffre di diabete si consiglia di ridurre l’apporto di cibi ricchi di proteine per evitare di sovraccaricare il fegato. Recenti studi affermano che non sia tanto la quantità di proteine assunte ad accentuare il lavoro del fegato quanto la qualità delle stesse. In tal senso, il pesce sarebbe da considerare una buna fonte proteica, probabilmente perché i grassi in esso contenuti aiutano a migliorare il profilo lipidico del sangue dei pazienti, con conseguente diminuzione di complicanze a livello renale. Infine, da alcuni recenti ricerche è emerso che il consumo di pesce ridurrebbe il rischio di degenerazione maculare, malattia legata all’invecchiamento, che nei casi più gravi può provocare cecità.

Senza dubbio il pesce apporta notevoli benefici, quindi è un alimento indispensabile per un’alimentazione sana ed equilibrata, purché se ne vari la tipologia e si consumi con frequenza e regolarità.

Sitografia

https://www.multimedica.it

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