Uova e colesterolo, un’accoppiata vincente

Ormai è ufficiale, mangiare uova fa bene alla salute e alla linea

di CARMEN COLICA

È vero che le uova contengono molti lipidi, ciononostante non causano danni al sistema cardiovascolare e non provocano aumento di peso. Lo dimostrano diverse ricerche condotte indipendentemente in diversi Paesi.

Nel 2016, ricercatori statunitensi hanno eseguito un’accurata analisi della letteratura scientifica riguardante la correlazione tra il colesterolo assunto con la dieta e gli esiti cardiologici ed hanno constatato che il consumo giornaliero di più di un uovo non solo non aumenta il rischio di ictus ma addirittura può contribuire a ridurlo! Inoltre, non appare associato col rischio di malattia coronarica 1.

In Spagna è stato realizzato uno studio (pubblicato nel 2017), durato circa sei anni, su oltre 7000 soggetti tra i 55 e gli 80 anni ad alto rischio cardiovascolare, divisi in due gruppi: diabetici e non-diabetici. I ricercatori, appartenenti al gruppo di studio PREDIMED (PREvenzione con la Dieta MEDiterranea), sono giunti alla conclusione che il consumo di uova, da basso a moderato, non fosse associato con un aumento del rischio di malattie cardiovascolari sia nei diabetici che nei non-diabetici 2.

Proprio pochi giorni fa, è apparso un altro studio, condotto in Australia, in cui sono stati messi a confronto due gruppi di soggetti diabetici, in entrambe i gruppi erano presenti soggetti prediabetici e soggetti affetti da diabete di tipo 2, entrambe quindi ad elevato rischio cardiovascolare; tutti i partecipanti allo studio sono stati sottoposti a tre mesi di dieta dimagrante a cui sono seguiti tre mesi di mantenimento. I soggetti del primo gruppo in questo periodo, pur assumendo la stessa quantità di calorie, hanno consumato due uova a settimana, quelli del secondo gruppo arrivavano fino a dodici uova a settimana. Tutti i partecipanti sono stati seguiti per un periodo di dodici mesi, in cui sono stati controllati periodicamente la glicemia (glucosio plasmatico, emoglobina glicata, 1,5-anidroglucitolo), i lipidi sierici, i markers d’infiammazione (proteina C reattiva, interleuchina 6, selectina E solubile), di stress ossidativo (F2-isoprostano) e l’adiponectina. I risultati hanno evidenziato che in entrambe i gruppi non si sono verificati cambiamenti nei parametri studiati 3.

Nelle patologie cardiovascolari un parametro tenuto sotto osservazione è il colesterolo nelle sue componenti principali: le LDL che, depositandosi sulle pareti interne delle arterie causano il restringimento del loro lume e contribuiscono alla genesi dell’aterosclerosi; le HDL che rimuovono il colesterolo dalle pareti dei vasi per trasportarlo al fegato ed esplicano quindi una funzione protettiva.

Il consumo quotidiano di due uova apporta una quantità di colesterolo superiore al fabbisogno giornaliero, per tale motivo le uova sono state demonizzate.

Le recenti evidenze scientifiche riabilitano questo alimento, le uova sono una importante sorgente di proteine, acidi grassi essenziali e micronutrienti, aiutano a regolare l’assunzione dei grassi e dei carboidrati e contribuiscono alla salute di occhi, cuore e vasi sanguigni. Infatti contengono retinolo (vit. A), riboflavina (vit. B2), piridossina (vit. B6), acido folico (vit. B9),  cobalamina (vit. B12), colina (vit. J), ferro, calcio, fosforo e potassio. Infine, in particolare nel tuorlo, contengono lecitine. E potrebbe essere proprio questo il loro segreto. Le lecitine infatti favoriscono il trasporto del colesterolo dalle arterie al fegato, potenziando l’azione del  colesterolo “buono”.

Inoltre, potenziano le performance cerebrali e sono relativamente “veloci” da digerire: due ore, contro le tre della carne.

L’unico problema potrebbe averlo chi soffre di calcolosi epatica, perché proprio il grande quantitativo di lipidi stimola la cistifellea e potrebbe provocare coliche.

E se ancora non siete convinti, sappiate che Emma Morano, la donna deceduta il 15 aprile dello scorso anno, che deteneva il record di longevità con i suoi 117 anni, mangiava 3 uova al giorno.

Bibliografia

  1. Alexander DD, Miller PE, Vargas AJ, Weed DL, Cohen SS. Meta-analysis of Egg Consumption and Risk of Coronary Heart Disease and Stroke. J Am Coll Nutr. 2016 Nov-Dec;35(8):704-716. https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/07315724.2016.1152928
  2. Díez-Espino J, Basterra-Gortari FJ, Salas-Salvadó J, Buil-Cosiales P, Corella D, Schröder H, Estruch R, Ros E, Gómez-Gracia E, Arós F, Fiol M, Lapetra J, Serra-Majem L, Pintó X, Babio N, Quiles L, Fito M, Marti A, Toledo E; PREDIMED Investigators. Egg consumption and cardiovascular disease according to diabetic status: The PREDIMED study. Clin Nutr. 2017 Aug;36(4):1015-1021. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27448949
  3. Fuller NR, Sainsbury A, Caterson ID, Denyer G, Fong M, Gerofi J, Leung C, Lau NS, Williams KH, Januszewski AS, Jenkins AJ, Markovic TP. Effect of a high-egg diet on cardiometabolic risk factors in people with type 2 diabetes: the Diabetes and Egg (DIABEGG) Study-randomized weight-loss and follow-up phase. Am J Clin Nutr. 2018 May https://academic.oup.com/ajcn/article/107/6/921/4992612