Diabete Mellito di tipo 2 e Lipotossicità

Un importante fattore di rischio per lo sviluppo del Diabete Mellito di tipo 2 è il consumo eccessivo di grassi con la dieta

di SIMONA FERRARO

Il diabete mellito di tipo 2 (DT2) è causato da insulino-resistenza cronica e progressivo declino della funzione delle cellule beta del pancreas. Le cellule beta pancreatiche sono deputate alle secrezione insulinica, dunque la loro compromissione strutturale e funzionale determina l’alterazione dell’omeostasi del glucosio con conseguente sviluppo della patologia diabetica, una sindrome eterogenea che è correlata sia alla difettosa secrezione insulinica sia all’insulino-resistenza periferica.

Recenti studi mostrano come un altro importante fattore di rischio per lo sviluppo del DT2 è il consumo eccessivo di grassi con l’alimentazione abituale. Gli acidi grassi (FA) sono nutrienti coinvolti nel metabolismo energetico della maggior parte degli organismi e sono noti per regolare l’omeostasi delle cellule beta pancreatiche.

Gli acidi grassi sono classificati in base alla loro struttura chimica ovvero in base alla lunghezza della catena carboniosa che li compone. Si dividono in acidi grassi a catena corta (SCFA) caratterizzati dalla presenza di meno di 6 atomi di carbonio, quelli a catena media (MCFA) che hanno da 6 a 12 atomi di carbonio e quelli a catena lunga (LCFA) che contengono più di 12 atomi di carbonio. Inoltre, in base alla presenza o meno di doppi legami lungo la catena carboniosa, si dividono in acidi grassi insaturi e saturi. A tal proposito, il tema spinoso riguarda la lipotossicità indotta dall’assunzione eccessiva di grassi con la dieta, specie di quelli saturi, di origine soprattutto animale, ma anche di derivazione vegetale come il palmitato, componente principale dell’olio di palma. Diversi studi dimostrano come aumenti acuti nel plasma di FFA e in particolare di palmitato aumentano la massa delle cellule beta e la secrezione di insulina per compensare l’insulino-insensibilità, mentre aumenti cronici si traducono in lipotossicità, che contribuisce alla disfunzione delle cellule beta e all’apoptosi (morte cellulare programmata) e, di conseguenza, all’insorgenza del  DT2. I meccanismi molecolari attraverso cui il palmitato induce lipotossicità riguardano la sua diffusione attraverso la membrana plasmatica delle cellule beta oppure attraverso il suo legame ad uno specifico recettore presente sulla membrana cellulare, interferendo in tal modo con la funzionalità della cellula fino ad indurne la morte per apoptosi. Il fenomeno che porta a disfunzione e poi a morte le cellule beta per consumo eccessivo di grassi saturi è detto ‘lipotossicità’ ovvero tossicità da lipidi

Poiché il consumo abituale di FA favorisce l’insulino-resistenza e la disfunzione delle beta cellule, la riduzione dei livelli plasmatici di FFA potrebbe essere un importante bersaglio terapeutico nell’obesità e nel diabete di tipo 2. Gli ultimi studi sono quindi rivolti a comprendere i meccanismi molecolari alla base dello sviluppo del DT2 indotto dalla lipotossicità e alla identificazione dei meccanismi molecolari correlati agli FFA che regolano la struttura e la funzione delle cellule beta pancreatiche in modo da fornire una guida nello sviluppo di nuovi bersagli terapeutici per il diabete.

Bibliografia

Yoon S. Oh, Gong D. Bae, Dong J. Baek, Eun-Young Park and Hee-Sook Jun, Fatty Acid-Induced Lipotoxicity in Pancreatic Beta-Cells During Development of Type 2 Diabetes, Front. Endocrinol., 16 July 2018