La pasta alleata del sonno

Un suo consumo moderato di sera è un efficace aiuto contro l’insonnia. La notizia è il frutto di una ricerca scientifica della rivista “The Lancet”. Le dieci ricette più efficaci

di GIULIA BIGIONI

Contrariamente a quanto sostiene buona parte di dietologi e nutrizionisti, anche di sera si può consumare un moderato piatto di pasta, l’alimento che più sta a cuore agli italiani. Una ricerca scientifica pubblicata sulla rivista britannica “The Lancet” https://www.journals.elsevier.com/the-lancet afferma che il consumo serale della pasta non solo non è portatore di calorie che fanno ingrassare, ma, soprattutto, riesce a far conciliare il sonno, grazie alla presenza nel popolare alimento del triptofano e della vitamine del gruppo B che stimolano la serotonina, il noto ormone del benessere e del buonumore. Secondo le più recenti statistiche il 99% degli italiani mangia la pasta, prevalentemente a pranzo (65%), con appena un 35% che la consuma a cena.

I ricercatori di “The Lancet” non si sono limitati soltanto a sostenere che la pasta di sera è un toccasana contro l’insonnia, ma offrono pure consigli sul suo corretto consumo per dare maggiori benefici al nostro organismo e quali sono le ricette da preferire. Premesso che, secondo una stima delle associazioni industrie alimentari italiane (Aidepi e Aiipa), sono circa 27 milioni le persone che soffrono di disturbi del sonno, di sera va consumata una porzione di pasta non superiore agli 80 grammi con cottura al dente al fine di aumentare il potere “ipnoinducente” dell’alimento. Inoltre, una masticazione lenta produce uno stimolo per quei ricettori che agiscono sul senso di sazietà, e riducendo, quindi, quel senso di fame che ci induce a consumare più cibo del dovuto. Del resto la masticazione lenta era già nota fin dall’antichità quando fu coniato il famoso detto popolare “prima digestio fit in ore”, la prima digestione avviene in bocca.

Il moderato consumo serale della pasta, secondo i più noti nutrizionisti, favorisce la sintesi di insulina che, a sua volta, facilita l’assorbimento del triptofano, l’aminoacido precursore della serotonina che orienta il ritmo del sonno e un rilassamento muscolare. L’ultimo leggero pasto della sera in funzione di anti insonnia, deve saper combinare, appunto, il triptofano con la le vitamine del gruppo B, Omega 3 e magnesio. I cibi più ricchi di magnesio sono spinaci, bietole, cicoria, cavolo nero, fagioli, piselli, alghe, basilico e funghi. Mentre gli acidi grassi Omega 3 sono presenti nel salmone, pesce spada, vongole, alici, alghe e semi di lino.

Fatte queste premesse ecco, quindi, le migliori ricette di 80 grammi di pasta al dente contro l’insonnia proposte dai ricercatori di “The Lancet”: 1) Penne con piselli e funghi; 2) Tortiglioni con carciofi, funghi e patate; 3) Spaghetti al pomodoro; 4) Linguine alle vongole; 5) Spaghetti aglio e olio; 6) Pasta e fagioli; 7) Spaghetti asparagi e timo; 8) Fusilli con zucchine e zenzero; 9) Vermicelli con melanzane e ricotta salata; 10) Insalata di mezze maniche alla caprese. Infine, si consiglia di utilizzare per il condimento l’olio d’oliva crudo e di prediligere la pasta integrale poiché ha un indice glicemico più basso e perché contiene più vitamina B.