Contaminazione alimentare da Micotossine: un fenomeno “Globale”

Diversi fattori ambientali contribuiscono alla presenza di micotossine negli alimenti

di SIMONA FERRARO

Le micotossine sono composti tossici prodotti da diversi tipi di funghi, appartenenti principalmente ai generi Aspergillus, Penicillium e Fusarium. Condizioni ambientali favorevoli, quali la temperatura e l’umidità, ne promuovono la proliferazione con conseguente contaminazione delle colture destinate alla produzione di alimenti e mangimi, principalmente di cereali.

Fino ad ora sono state identificate centinaia di micotossine: aflatossine, ocratossine, tricoteceni, zearalenone, fumonisine, patulina, ad impatto agro-economico importante. La presenza di micotossine negli alimenti e nei mangimi risulta essere nociva per la salute umana e degli animali poiché può causare effetti avversi di vario tipo, come il cancro e la mutagenicità, nonché ripercussioni e disturbi a livello estrogenico, gastrointestinale e renale. Alcune micotossine sono inoltre immunosoppressive e riducono la resistenza alle malattie infettive.

Numerosi gli alimenti a rischio di contaminazione come caffè, spezie, frutta secca, semi oleaginosi e soprattutto i cereali, con particolare riferimento ad avena, frumento, orzo, segale e mais, ma ancora birra e vino. Anche i prodotti di origine animale potrebbero non sottrarsi a contaminazioni da micotossine, che possono avvenire attraverso il mangime somministrato agli animali. Tra di essi carne di pollo e suina, uova, latte e formaggio.

Secondo la FAO, circa il 25% dei prodotti agricoli mondiali è contaminato da micotossine a causa di funghi saprofiti presenti sulle colture mentre sono ancora in campo, ma ancora durante il processo di raccolta e anche dopo la raccolta stessa, ovvero durante la conservazione per la presenza di funghi endofiti.

Queste piccole sostanze chimiche rappresentano una sfida aperta per la sicurezza alimentare e costituiscono un grave rischio per la salute umana e animale, contribuendo anche ad ingenti perdite economiche per l’industria agricola. Sono stati compiuti enormi sforzi per controllare o minimizzare l’insorgenza di micotossina negli alimenti sia negli Stati Uniti che in tutto il mondo, ma la contaminazione alimentare rimane problematica.

Fra le tante micotossine conosciute, quella con i peggiori effetti sulla salute, perché epatocancerogena e genotossica, è l’aflatossina B1. Per tale motivo i suoi livelli vanno mantenuti il più basso possibile negli alimenti.

Un rimedio biologico del tutto Italiano per combattere questa pericolosa classe di micotossine, le aflatossine, in grado di contaminare il mais ma anche altre colture, ed arrivare sulle nostre tavole attraverso latte, formaggi, frutta secca, è nato nei laboratori di ricerca della Facoltà di Scienze Agrarie, alimentari e ambientali dell’Università di Piacenza. Il metodo prevede l’utilizzo di un ceppo atossico di Aspergillus flavus, il fungo responsabile della produzione delle aflatossine nel mais, che cresce prima di quello che produce la tossina. In questo modo il ceppo innocuo si sostituisce a quello tossico ed evita che si formino le aflatossine nel mais. L’utilizzo di questo metodo ha dimostrato di ridurre del 90% le contaminazioni da aflatossine.

In Italia, al fine di organizzare un sistema di controllo efficace e garantire la sicurezza dei prodotti alimentari, è stato definito un piano di campionamento ufficiale valevole sull’intero territorio nazionale, volto al controllo della contaminazione da micotossine. Tale piano di controllo costituisce parte integrante del PNI (Piano Nazionale Integrato) di cui all’articolo 41 del regolamento CE n.882/2004. Il piano consentirà la raccolta e la trasmissione dei dati del controllo ufficiale all’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare), che consentirà all’Italia di assolvere il debito informativo, di cui al regolamento CE n.1881/2006 nei confronti di tale Autorità e della Commissione Eu.

Tuttavia, poiché le micotossine sono contaminanti naturali, la loro presenza negli alimenti non può essere totalmente scongiurata.

Bibliografia

Oluwadara Pelumi Omotayo, Abiodun Olusola Omotayo, Mulunda Mwanza and Olubukola Oluranti Babalola, Prevalence of Mycotoxins and Their Consequences on Human Health, Toxicol Res. 2019 Jan; 35(1): 1–7. Published online 2018 Jan 15.

Antonio Mauro, Esther Garcia-Cela, Amedeo Pietri, Peter J. Cotty  and Paola Battilani, Biological Control Products for Aflatoxin Prevention in Italy: Commercial Field Evaluation of Atoxigenic Aspergillus flavus Active Ingredients. December 2017; Accepted: 2 January 2018; Published: 5 January 2018