A scuola la cultura del vino

Un nuovo progetto di legge introduce l’insegnamento delle eccellenze enogastronomiche del nostro paese come materia di educazione civica

È stato presentato in Parlamento un disegno di legge per introdurre nelle scuole l’insegnamento della cultura del vino di cui il primo firmatario è Renato Brunella (Forza Italia). Il progetto di legge non riguarda solo il vino ma allarga il suo raggio d’azione al cibo di qualità e lancia anche la “Giornata delle eccellenze enogastronomiche italiane”. Lo scopo di questa iniziativa parlamentare è quello di far crescere nei giovani la consapevolezza di quello che la viticultura rappresenta per l’Italia, ma anche come forma di educazione al consumo consapevole.

Nell’articolo 1 si legge che “Istituzione dell’insegnamento della storia e della cultura del vino e delle eccellenze gastronomiche italiane come materie di educazione civica, e altre disposizioni per la promozione del settore enogastronomico”, il titolo organico del progetto, che guarda anche oltre il progetto scolastico. Perché se “l’insegnamento della storia e della cultura del vino e delle eccellenze gastronomiche italiane come materia di educazione civica”.

Se il Parlamento approverà a breve il disegno di legge, la sua applicazione potrebbe già partire dall’anno scolastico 2019/2020 nelle scuole primarie e secondarie. In tal caso si creerebbe anche l’opportunità di renderlo disciplina di specializzazione nelle scuole secondarie di secondo grado con indirizzo agrario, agroalimentare e agroindustriale e negli istituti professionali alberghieri. L’insegnamento della cultura enogastronomica prevede argomenti che vanno dalla mitologia e della storia del vino alle influenze su cultura e biodiversità dell’area euro-mediterranea, dall’economia alla geografia del vino italiano, dalla storia delle eccellenze gastronomiche italiane al consumo consapevole.

L’iniziativa legislativa ha ottenuto il plauso dal mondo dell’enologia come quello dell’Unione italiana Vini secondo cui il vino è storia e tradizione e se studiato fin dalle scuole medie può formare i giovani al consumo moderato e portare alla riscoperta del gusto. E il ddl va in questa direzione”.

Per la presidenza dell’Assoenolog, https://www.assoenologi.it/il vino italiano rappresenta, come nessun altro prodotto, il nostro Paese nel mondo. In Italia ci sono più vini che campanili, è una ricchezza tipicamente italiana, una trasversalità territoriale e varietale unica al mondo. Attualmente si riscontra un aumento del livello culturale di chi si avvicina al vino. Occorre bere con intelligenza, nonché sapere del vino. E’ il mezzo attraverso il quale si soddisfano, con la cultura, i sensi e la mente. Insegnare il vino nelle scuole significa anche insegnare il valore di bere con intelligenza e moderazione.

Inoltre, nell’articolato del ddl, si prevede, tra le altre cose, l’istituzione della “Giornata delle eccellenze enogastronomiche italiane”, l’assegnazione di fondi alla ricerca in vitivinicoltura e spazi riservati per la divulgazione sui media del patrimonio enogastronomico italiano.