Dieta e cucina mediterranea

Mangiare italiano e nutrirsi mediterraneo: come coniugare la tradizione enogastronomica italiana e la nostra salute

di PARIDE TRAVAGLINI

Sarà la professoressa Laura Di Renzo, dell’Università Roma Tor Vergata, domenica 10 febbraio,  la docente d’eccezione del corso di formazione “Nutrizione in cucina e sicurezza alimentare” promosso dall’AINC e rivolto ai biologi nutrizionisti che vogliono unire la teoria alla pratica e formarsi  in un settore in continua evoluzione.

Il suo intervento sarà incentrato su “Dieta e cucina mediterranea” e rappresenterà un interessante momento di confronto considerato che è una delle maggiori esperte in materia.

La dieta mediterranea, è dal 2010 patrimonio dell’umanità, ed è riconosciuta come l’unica in grado di prevenire le patologie cardiovascolari e non solo. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27709360

Il corso alla prima edizione (dopo il successo riscontrato, sono aperte le iscrizioni alla 2° edizione che partirà il prossimo 23 marzo), è in esclusiva per i biologi nutrizionisti ed è strutturato in moduli nei quali vengono affrontate tutte le tematiche inerenti alla cucina che si proietta verso il futuro, spaziando dalla  pasta alla pasticceria, passando per i metodi di cottura e la sicurezza alimentare col supporto di chef, pizzaioli, pasticceri protagonisti della cucina internazionale, oltre a docenti universitari.

Il numero chiuso (massimo 10 partecipanti), garantisce un ottimo rapporto docente-studente.

L’obiettivo è proprio quello di formare professionisti in grado di collaborare con le varie figure in cucina, in un’ottica innovativa.

“Le attuali conoscenze scientifiche – afferma Domenicantonio Galatà Presidente AINC- ci consentono di scrivere una nuova pagina della cucina italiana.” I consumatori sono sempre più esigenti ed informati, non si accontentano più del lusso, vogliono vivere in salute ed essere liberi di mangiare senza preoccuparsi delle conseguenze.

A fare la differenza non è solo il gusto bensì come il cibo è trasformato, assemblato, cucinato, combinato e conservato.

I nutrienti sono sensibili alla luce, al calore, all’ossigeno e possono andare perduti durante i processi di cottura. Le modalità di lavaggio, taglio e cottura possono influenzare la presenza e/o la biodisponibilità di vitamine, sali minerali, antiossidanti e polifenoli.

 Accrescere la consapevolezza sulle corrette pratiche di preparazione dei cibi è determinante per aumentare i livelli di salute pubblica e creare community di professionisti altamente qualificati in grado di interagire tra loro e lavorare con aziende della ristorazione collettiva, cuochi, pasticceri, pizzaioli.

Un lungo viaggio che è possibile vivere dal vivo al corso di Nutrizione in Cucina e Sicurezza Alimentare, unico del suo genere”.

Per ulteriori informazioni:

https://www.associazioneitaliananutrizionistincucina.it/