L’ alimentazione è al centro

L’alimentazione ha un ruolo di rilievo nei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU

di CARMEN COLICA

Il 1° gennaio 2016 è entrata in vigore l’Agenda globale per lo sviluppo sostenibile coi relativi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) adottati all’unanimità dagli Stati membri delle Nazioni Unite, che si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030. A New York, il 25 settembre 2015, i 193 Paesi membri delle Nazioni Unite hanno adottato all’unanimità la risoluzione 70/1 “Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”. L’Agenda comprende 17 Obiettivi, interconnessi e indivisibili, che bilanciano le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: crescita economica, inclusione sociale, tutela dell’ambiente. Essi si incardinano sulle cinque P, interpretabili come pilastri della sostenibilità:

Persone: eliminare fame e povertà in tutte le forme e garantire dignità e uguaglianza;

Prosperità: garantire vite prospere e piene in armonia con la natura;

Pace: promuovere società pacifiche, giuste e inclusive;

Partnership: implementare l’agenda attraverso solide collaborazioni;

Pianeta: proteggere le risorse naturali e il clima del pianeta per le generazioni future.

Tali pilastri della sostenibilità hanno come fine la salute e il benessere degli abitanti della Terra, senza di essi non può esistere sviluppo sostenibile.

Ecco i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile contenuti nell’Agenda 2030, analizzandoli si nota come l’alimentazione ne costituisca il filo conduttore:

  1. Sconfiggere la povertà: dove c’è povertà c’è fame e malnutrizione, accesso limitato all’istruzione e agli altri servizi di base, discriminazione ed esclusione sociale, mancanza di partecipazione nei processi decisionali. La crescita economica deve essere inclusiva, creare posti di lavoro sostenibili e promuovere l’uguaglianza.
  2. Sconfiggere la fame: una sana alimentazione è alla base dello stato di salute e benessere degli individui. Se gestite bene, l’agricoltura, la silvicoltura e la pesca possono offrire cibo sufficiente per tutti e generare redditi adeguati, sostenendo lo sviluppo rurale e proteggendo al contempo l’ambiente.
  3. Salute e benessere: per raggiungere lo sviluppo sostenibile è fondamentale garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti e questo obiettivo non è realizzabile senza un’adeguata alimentazione.
  4. Istruzione di qualità: è la base per migliorare la vita delle persone e raggiungere lo sviluppo sostenibile. Lo stato di salute psicofisico, necessario per accedere all’istruzione, non si può ottenere senza una corretta alimentazione.
  5. Parità di genere: non è solo un diritto umano fondamentale, ma condizione necessaria per un mondo prospero, sostenibile e in pace. Garantire alle donne parità di accesso a istruzione, cure mediche, lavoro dignitoso, così come rappresentanza nei processi decisionali, politici ed economici, promuoverà economie sostenibili, di cui potranno beneficiare le società e l’umanità intera. Tale obiettivo non si può raggiungere senza un’appropriata alimentazione, che, in molte realtà, viene negata alle femmine a vantaggio dei maschi.
  6. Acqua pulita e igiene: il nostro pianeta possiede sufficiente acqua potabile per raggiungere questo obiettivo. Ma a causa di infrastrutture scadenti o cattiva gestione economica, ogni anno milioni di persone, la gran parte bambini, muoiono per disidratazione, malattie dovute ad approvvigionamento d’acqua, servizi sanitari e livelli d’igiene inadeguati.
  7. Energia pulita e accessibile: l’energia è un elemento centrale per quasi tutte le sfide e le opportunità più importanti che il mondo si trova oggi ad affrontare. Che sia per lavoro, sicurezza, cambiamento climatico, produzione alimentare o aumento dei redditi, l’accesso all’energia è essenziale.
  8. Lavoro dignitoso e crescita economica: circa la metà della popolazione mondiale vive ancora con l’equivalente di circa due dollari al giorno. È una cifra irrisoria per garantire un’alimentazione idonea e una vita dignitosa. In molti luoghi, avere un lavoro non garantisce la possibilità di sottrarsi alla povertà.
  9. Imprese, innovazione e infrastrutture: le infrastrutture – trasporti, irrigazione, energia e tecnologie dell’informazione e della comunicazione – sono cruciali per realizzare lo sviluppo sostenibile. Il progresso tecnologico è alla base degli sforzi per raggiungere obiettivi legati all’ambiente, come l’aumento delle risorse (soprattutto alimentari) e l’efficienza energetica. Senza tecnologia e innovazione, non vi saranno imprese, e senza imprese non vi sarà sviluppo.
  10. Ridurre le disuguaglianze: la comunità internazionale ha fatto progressi significativi per sottrarre le persone alla povertà. Le nazioni più vulnerabili – i Paesi meno sviluppati e quelli in via di sviluppo – lavorano per ridurre la povertà. Tuttavia, l’ineguaglianza persiste e rimangono grandi disparità di accesso alla sanità, all’alimentazione, all’educazione e ad altri servizi.
  11. Città e comunità sostenibili: le città sono centri per nuove idee, per il commercio, la cultura, la scienza, la produttività, lo sviluppo sociale, insomma, per il progresso. Le città hanno permesso alle persone di migliorare la loro condizione sociale ed economica. Tuttavia, il traffico, la mancanza di fondi per fornire i servizi di base, la scarsità di alloggi adeguati, il degrado delle infrastrutture non permettono a molti di loro di prosperare e crescere, rendendo inaccessibili le risorse (anche quelle alimentari) e incrementando l’inquinamento e la povertà.
  12. Consumo e produzione responsabili: il consumo e la produzione sostenibile puntano a “fare di più e meglio con meno”, aumentando i benefici in termini di benessere tratti dalle attività economiche, attraverso la riduzione dell’impiego di risorse, del degrado e dell’inquinamento nell’intero ciclo produttivo (che include la produzione alimentare), migliorando così la qualità della vita.
  13. Lotta contro il cambiamento climatico: il cambiamento climatico genera impatti significativi, quali il mutamento delle condizioni meteorologiche, l’innalzamento del livello del mare e fenomeni atmosferici estremi. Le emissioni di gas a effetto serra, derivanti dalle attività umane, sono la forza trainante del cambiamento climatico e continuano ad aumentare. Attualmente sono al loro livello più alto nella storia. Ciò genera gravi conseguenze, tra cui la diminuzione quali-quantitativa delle risorse alimentari.
  14. Vita sott’acqua: Gli oceani – la loro temperatura, la loro composizione chimica, le loro correnti e la loro vita – influenzano i sistemi globali che rendono la Terra un luogo vivibile. L’acqua piovana, l’acqua potabile, il clima, le coste, molto del nostro cibo e persino l’ossigeno dell’aria sono elementi in definitiva forniti e regolati dal mare. Gli oceani e i mari sono stati e continuano ad essere vie essenziali per commercio e trasporto. Preservare gli oceani, i mari e le risorse marine è indispensabile per permettere l’obiettivo successivo.
  15. Vita sulla terra: tredici milioni di ettari di foreste vanno perse ogni anno, mentre il persistente deterioramento dei terreni ha portato alla desertificazione di 3,6 miliardi di ettari. Le foreste coprono il 30% della superficie terrestre e, oltre a offrire cibo e riparo a migliaia di specie viventi, sono essenziali per il contrasto al cambiamento climatico, e la protezione della biodiversità.
  16. Pace, giustizia e istituzioni forti: significa promozione di società pacifiche ed inclusive ai fini dello sviluppo sostenibile, accesso universale alla giustizia, istituzioni responsabili ed efficaci a tutti i livelli, al fine di garantire i diritti fondamentali dell’uomo, che includono anche il diritto all’alimentazione.
  17. Sviluppo delle collaborazioni internazionali: condizione fondamentale per lo sviluppo sostenibile è rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale tra governi, settore privato e società civile. Queste collaborazioni inclusive, costruite su principi e valori, su una visione comune e su obiettivi condivisi, che mettano al centro le persone e il pianeta, sono necessarie a livello globale, regionale, nazionale e locale, per mobilitare, reindirizzare e liberare il potere trasformativo di migliaia di miliardi di risorse private per realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Questi obiettivi sembrano ambiziosi, ma è indispensabile centrarli se vogliamo un futuro.

Sitografia

https://www.unric.org/it/agenda-2030