Anno nuovo dieta nuova?

Uno dei propositi più frequenti dell’anno nuovo è quello della dieta

Si sa che dopo le feste ci si ritrova con qualche chiletto in più da smaltire e allora si va alla ricerca di rimedi rapidi e indolore per risolvere questo inconveniente, ecco, quindi, un proliferare di diete e rimedi miracolosi che vengono proposti dai media, specialmente internet. Digitando le parole dimagrire o chili di troppo o altre simili sulla tastiera di pc, tablet, smart-phone ecc. viene fuori di tutto: dalla dieta liquida a quella a zone, dall’iperproteica alla no-carb, e così via, per non parlare dei vari prodotti, tipo creme, cerotti, tisane e integratori di vario genere – con prezzi tutt’altro che economici – che garantiscono un dimagrimento veloce e duraturo (si potrebbe definire una contraddizione in termini, è risaputo che una rapida perdita di peso riguarda i liquidi, che vengono presto reintegrati, non il grasso). Il tutto corredato da immagini di “prima e dopo” il trattamento o la dieta, nonché da commenti entusiastici di ipotetici fruitori di tali prodotti (il più delle volte falsi, con identità inventate, se ci fate caso, le stesse icone vengono a volte utilizzate, abbinate a nick-names diversi, per prodotti diversi), non solo, spesso c’è anche un numero di telefono corrispondente ad un servizio clienti che, una volta acquistato il prodotto tempestano di telefonate l’incauto acquirente, proponendo confezioni “risparmio” o offerte tipo prendi 3 paghi 2  e, mostrando falso stupore se il prodotto non ha funzionato, ne pubblicizzano altri similari o sostengono che bisogna ripetere il trattamento affinché sia efficace!

In questa giungla di diete, pseudo-farmaci e cosmetici di dubbia provenienza ed efficacia, una mi ha particolarmente colpita: la dieta detox, poiché abbina ad un regime alimentare squilibrato e punitivo, l’uso di prodotti coadiuvanti in forma perlopiù di tisane e compressine varie; che dire? “Due piccioni con una fava!”.

È vero che durante le festività natalizie si esagera, sia dal punto di vista qualitativo che da quello quantitativo, col cibo e ci si sente gonfi, il senso di colpa ci spinge a sottoporci a qualsiasi tortura pur di perdere quei chili di troppo, ma perché farsi abbindolare da chi propone regimi alimentari spietati e, soprattutto, senza alcun fondamento scientifico?

Questa dieta detossificante garantisce l’eliminazione delle tossine dall’organismo, ma, in primo luogo, non spiega bene cosa intende per tossine, in secondo luogo, i metodi suggeriti a tal fine non sono supportati da evidenze scientifiche, in terzo luogo, sono psicologicamente e fisicamente massacranti (tra l’altro, componenti essenziali di queste diete sono prodotti drenanti, a base di diuretici che, presi senza il controllo medico, possono essere dannosi, provocando ipotensione – con conseguente tachicardia – inappetenza e astenia)  e, infine, siamo sicuri che siano proprio queste ipotetiche tossine a causare l’aumento di peso?

Secondo la definizione data da IUPAC Gold Book, per tossina si intende una sostanza prodotta da un organismo animale, vegetale o microbico che è dannosa per alcune specie. Secondo i sostenitori delle diete detox, il termine include ogni qualsivoglia sostanza che possa creare problemi all’organismo: dai prodotti di sintesi (le famigerate sostanze chimiche) – che includono additivi, coloranti, contaminanti come metalli pesanti e pesticidi, conservanti, dolcificanti – a prodotti naturali del metabolismo, radicali liberi, urea, muco, pus e così via. In effetti, sono sostanze pro-ossidanti, dannose per l’organismo in quantità elevate, come diceva Paracelso: “È la dose che fa il veleno”. Per intenderci, in quantità eccessive anche l’acqua può causare una intossicazione acuta, altrettanto letale della sua mancanza.

Diverse sostanze, come i metalli, tendono ad accumularsi in determinati tessuti, causando problemi a lungo termine. Ad esempio, il mercurio si accumula negli organismi acquatici lungo la catena alimentare, secondo un fenomeno detto biomagnificazione, ciò non vuol dire che bisogna eliminare completamente il pesce dall’alimentazione, ma, piuttosto, preferire il pesce azzurro di piccola taglia (alici, sardine & co. Per intenderci) a quello di grossa taglia (come pesce spada e tonno). A contrastare l’accumulo di minerali nei tessuti – che in quantità adeguate sono necessari per il corretto funzionamento di numerose molecole organiche (es. il ferro nell’emoglobina, il cobalto nella vitamina B12 e così via) e sono costituenti essenziali di molti tessuti (es. quello osseo e lo smalto dentale) – intervengono le metallotioneine, proteine presenti soprattutto nel fegato e nei reni, che oltre a chelare i metalli, partecipano alla neutralizzazione di radicali liberi e alla riduzione dello stress ossidativo.

I fautori della dieta detox affermano che l’organismo è in balia delle onnipresenti tossine, omettendo che, per rimuovere sostanze tossiche e metaboliti, ha in dotazione due classi di enzimi, la I e la II, fondamentali nei processi di detossificazione. Un ruolo chiave, tra quelli di classe I, lo esplica la superfamiglia del citocromo P450, un gruppo di enzimi presenti soprattutto nel fegato oltre che in intestino, polmoni e cervello, molto attivi verso xenobiotici, ormoni steroidei e farmaci, i quali vengono scomposti, mediante reazioni di idrolisi e ossido-riduzione, in altre sostanze, che vengono completamente inattivate dagli enzimi di classe II, appartenenti alla supercategoria delle transferasi, i quali, appunto, vi trasferiscono gruppi idrofilici, rendendo così possibile la loro eliminazione attraverso la bile o l’urina.

Molti di questi enzimi sono inducibili: la loro presenza nella cellula può aumentare o diminuire in risposta al consumo di specifici alimenti. Fitonutrienti come il sulforafano presente nelle crucifere (broccoli, cavolfiori, rape) il resveratrolo, la curcumina, la quercetina, alcune sostanze presenti in tè, caffè, zenzero, soia, le numerose vitamine e antiossidanti contenute nella frutta come melagrane, kiwi, ananas, agrumi, frutti rossi, le molte sostanze bioattive di carciofi, peperoncini, aglio, cipolla e, last but not least, l’olio extra-vergine d’oliva (recentemente riconosciuto come medicinale dalla Food and Drug Administration) possono modularne l’attività. Il corpo umano è geneticamente munito di un’efficace difesa nei confronti della maggior parte delle sostanze tossiche, che può essere incrementata non mediante digiuni e privazioni, ma mediante una dieta sana e varia, che preveda alimenti ricchi di tali benefiche sostanze e, guarda caso, la Dieta Mediterranea, è quella nutrizionalmente più completa ed equilibrata. Perché, allora, farsi del male infliggendosi inutili e dannose privazioni, quando per mantenersi sani e in forma, basta ritornare a mangiare come facevano i nostri nonni?

Sitografia

www.mauriziotommasini.it