Dieta Mediterranea e Steatosi epatica non alcolica – NAFLD

I possibili effetti benefici della Dieta Mediterranea nella gestione della steatosi epatica non alcolica

di TIZIANA RAMPELLO

La steatosi epatica non alcolica (NAFLD) è considerata una delle cause più comuni di malattia epatica cronica. Attualmente mancano raccomandazioni in merito al trattamento farmacologico e alla gestione nutrizionale della NAFLD. Secondo le linee guida internazionali, il
primo passo per il trattamento della NAFLD è definire una gestione dietetica nutrizionale per raggiungere la perdita di peso, come componente essenziale di qualsiasi strategia terapeutica. Tuttavia, un recente studio pubblicato a luglio di quest’anno sulla rivista Expert Rev Gastroenterol Hepatol (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30033779) mostra una panoramica degli effetti benefici della dieta mediterranea nella prevenzione e nel trattamento della NAFLD.

Definizione di NAFLD

Attualmente circa un quarto degli italiani tra i 18 e i 65 anni di età sarebbe affetto da NAFLD. La NAFLD è caratterizzata da un eccessivo accumulo di trigliceridi nel fegato che può portare a gravi patologie epatiche come la cirrosi e il carcinoma epatocellulare.
L’infiammazione e lo stress ossidativo sono i principali fattori di rischio coinvolti nella patogenesi della NAFLD. Essa è presente in pazienti con sindrome metabolica e obesità, ed in particolare in pazienti con elevati livelli di glicemia e insulina, ipertensione arteriosa e dislipidemia
aterogena (HDL<40). Pertanto, la NAFLD è considerata una componente della sindrome metabolica correlata a un regime alimentare ipercalorico, in presenza di un profilo genetico predisponente.

Studi sull’efficacia della Dieta Mediterranea

La Dieta Mediterranea (MD) è il modello alimentare che ha ricevuto maggiore attenzione nella comunità scientifica. Il ruolo preventivo della Dieta Mediterranea è stato messo in evidenza dal Seven Countries Study realizzato da Ancel Keys e Paul White. Questo è stato il primo studio a sottolineare lo stretto legame tra dieta e stile di vita come fattori che determinano il rischio di malattie cardiovascolari, tra paesi e culture diverse e per un periodo di tempo prolungato.

La Dieta Mediterranea è basata sul consumo di alimenti delle terre del Mediterraneo: cereali, legumi, ortaggi, frutta, olio d’oliva, prodotti della pesca e vino, prevalentemente rosso, che garantiscono, infatti, un appropriato bilancio tra apporto e dispendio energetico per tutte le
fascie di età.

Recentemente, i ricercatori si sono concentrati sulla possibile associazione tra MD e NAFLD. I dati degli studi suggeriscono che i componenti della MD hanno un effetto benefico sulla NAFLD. In particolare, è stato visto che la capacità della MD di ridurre il rischio di sviluppo e progressione della NAFLD è stata attribuita all’effetto nutraceutico di composti bioattivi e fitochimici con capacità antiossidante e anti-infiammatoria come le fibre, gli acidi grassi monoinsaturi e omega-3 e i fitosteroli.

Lo studio randomizzato controllato MEDINA (Mediterranean Dietary Intervention study in Non-Alcoholic fatty liver disease, https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4736175/), ha confrontato l’efficacia della Dieta Mediterranea rispetto a una dieta standard a basso contenuto di grassi in termini di differenze nella sensibilità all’insulina, steatosi epatica e risultati metabolici su un gruppo di pazienti con steatosi epatica non alcolica. Novantaquattro pazienti sono stati randomizzati in due gruppi: il gruppo della dieta mediterranea e il gruppo della dieta a basso contenuto di grassi, per un periodo di tempo di 3 mesi ed è stata valutata la resistenza all’insulina e il contenuto di grasso epatico. I risultati di questo studio hanno dimostrato che la MD indipendentemente dalla perdita di peso può dare effetti benefici sia sul grasso epatico che sulla sensibilità insulinica. Tuttavia, questi cambiamenti metabolici potrebbero portare a una riduzione del rischio di malattia epatica cronica, malattie cardiache, diabete di tipo 2 e cancro al fegato.

Pertanto, visti i risultati incoraggianti provenienti da diversi studi, la Dieta Mediterranea potrebbe quindi rappresentare un approccio dietetico efficace per la prevenzione e la gestione della NAFLD.