La durata dell’ allattamento al seno è associata con l’emotional eating, attraverso il suo effetto sull’alessitimia

L’ allattamento al seno prolungato sembrerebbe essere nei maschi un fattore protettivo per l’emotional eating

di GIULIA CINELLI

L’emotional eating è descritto come quel comportamento alimentare legato a sentimenti negativi ed è conosciuto come risposta atipica allo stress. Spesso questa condizione si sviluppa in seguito ad un’inappropriata risposta dei genitori ai bisogni del bambino, ed è altresì associata alla cosiddetta alessitimia (dal greco a- «mancanza», lexis «parola» e thymos «emozione» dunque: «mancanza di parole per [esprimere] emozioni»), il disturbo per cui si è incapaci di identificare e descrivere i propri sentimenti e quelli altrui.

Secondo differenti studi l’ allattamento materno sarebbe associato sia ad una maggiore consapevolezza del senso di sazietà in tutti i soggetti, sia ad una minore incidenza di alessitimia nei maschi.

Partendo da queste conoscenze, lo studio pubblicato lo scorso Ottobre sulla rivista Appetite e portato avanti dl differenti Università olandesi, ha esaminato l’associazione tra l’ allattamento al seno, l’incidenza di alessitimia ed il conseguente emotional eating in adolescenza (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30315844).

In particolare i ricercatori hanno ipotizzato che una maggior durata dell’ allattamento materno potesse essere correlata con una maggiore capacità di identificare i sentimenti nei maschi e che ciò potesse fungere da mediatore per una minor incidenza di emotional eating.

Lo studio longitudinale prospettico ha valutato i seguenti dati: 1) durata dell’ allattamento al seno riferita dalle mamme quando i bambini avevano 15 mesi, 2) presenza di alessitemia ed emotional eating nei ragazzi all’età di 12 anni attraverso la Toronto Alexithymia Scale 2.0 e il Dutch Eating Behavior Questionnaire for Children, rispettivamente. L’emotional eating è stato rivalutato anche successivamente all’età di 16 anni.

Per questo studio i ricercatori hanno selezionato in maniera randomizzata 129 famiglie. Alla fine del protocollo 104 soggetti avevano partecipato allo studio fino all’età di 12 anni, mentre 91 soggetti avevano continuato lo studio con la seconda rilevazione a 16 anni.

I ricercatori hanno confermato la loro ipotesi affermando che, nei maschi ma non nelle femmine, l’ allattamento al seno sembrerebbe avere un effetto protettivo verso comportamenti di emotional eating, attraverso la sua associazione positiva con una migliore capacità di identificazione dei sentimenti.

In particolare, la Dott.ssa van Stien ed i colleghi, spiegano tale risultano ipotizzando che l’ossitocina presente nel latte materno potrebbe contribuire a migliorare la capacità di identificare le emozioni altrui. Questo spiegherebbe anche l’effetto sesso-specifico: precedenti studi hanno infatti dimostrato come la somministrazione di ossicitocina per il miglioramento delle interazioni sociali abbia effetti positivi solo negli uomini e non nelle donne, verosimilmente a causa del raggiungimento di una soglia massimale nelle donne, in cui i livelli basali di ormone sono fisiologicamente più alti, con un conseguente effetto inverso.

Bibliografia

van Strien, T., Beijers, R., Smeekens, S., Winkens, L. H. Duration of breastfeeding is associated with emotional eating through its effect on alexithymia in boys, but not girls. Appetite. 2018. 132, 97-105.

Feng, C., Hackett, P. D., DeMarco, A. C., Chen, X., Stair, S., Haroon, E., Ditzen, B., Pagnoni, G., Rilling, J. K. Oxytocin and vasopressin effects on the neural response to social cooperation are modulated by sex in humans. Brain imaging and behavior. 2015. 9(4); 754-764.