L’erronea informazione sul gluten-free

Una dieta senza glutine non fa dimagrire e neppure ingrassare. A sfatare il falso mito è l’Associazione italiana celiachia

di SILVIA BASSI

L’alimentazione gluten-free è una necessità per chi soffre di celiachia: una infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine, contenuto in alcuni cereali, quali frumento, orzo e segale.Non è una né scorciatoia per dimagrire e neppure un pericolo per i pazienti che devono seguirla. Per sfatare questo mito (fake news) è intervenuta l’Associazione Italiana Celiachia (AIC) www.celiachia.it/ che rassicura i pazienti contro i reiterati allarmi degli ultimi tempi, secondo la quale i cibi senza glutine sarebbero dannosi in quanto troppo ricchi di grassi e zuccheri, che espongono a rischi di obesità soprattutto i bambini.

I prodotti senza glutine, secondo l’AIC, sono del tutto assimilabili agli altri per calorie, grassi e zuccheri. L’AIC ha messo a confronto i nutrienti di circa 600 campioni di alimenti e i risultati dimostrano che non ci sono differenze sostanziali fra i cibi gluten-free e i loro corrispondenti con glutine. Hanno le stesse proprietà nutrizionali. Se da un lato non devono essere visti come alimenti dimagranti, dall’altro rappresentano per chi è celiaco la base per una dieta sana ed equilibrata.

Lo studio dell’AIC ha analizzato i nutrienti contenuti in 349 prodotti con glutine e di 235 cibi senza glutine a loro analoghi, scelti tra le marche più diffuse e presenti in tutta Italia. “La forza dell’indagine – dichiara Susanna Neuhold, responsabile dello studio – sta soprattutto nei numeri; i risultati sono perciò solidi e devono tranquillizzare i pazienti. I cibi senza glutine possono comporre una dieta sana ed equilibrata; non mettono a rischio la salute generale per colpa di un apporto inadeguato di nutrienti poco salutari”.

Sono stati analizzati pane e sostituti del pane, come crackers e grissini, fette biscottate, biscotti e merendine, pasta secca e anche mix di farine e non sono stati individuati differenze significative se non, per esempio, nel pane per celiaci, leggermente meno calorico dell’analogo con il glutine, e nella pasta senza glutine, in cui gli zuccheri sono un terzo rispetto a quelli nella pasta standard.

I risultati tranquillizzano anche sul fronte del contenuto proteico, minore nei prodotti senza glutine. Alimenti come il pane o la pasta non sono, infatti, considerati la fonte principale di proteine, che dovrebbero essere assunte nella dieta soprattutto attraverso il consumo di legumi, uova, latte e latticini, pesce, carne: tutti alimenti permessi ai celiaci. Alcune piccole differenze ci sono, ma non sono sempre a discapito dei prodotti gluten-free che, anzi, a volte presentano valori nutrizionali migliori.

Gli alimenti per celiaci non devono, dunque, essere demonizzati, poiché tra gluten-free e convenzionale le differenze nutrizionali sono veramente minime e facilmente compensabili all’interno di una dieta equilibrata. Per l’Associazione Italiana Celiachia è questo il messaggio basilare: una dieta senza glutine ben bilanciata non fa né dimagrire e né ingrassare.