Il processo Nutrient, Hazard Analysis and Critical Control Point (NACCP) per la filiera agroalimentare

Un primo incontro a Napoli tra scienziati e stakeholder sul tema della sicurezza alimentare e della qualità nutrizionale

 di GIULIA BIGIONI

Realizzato in ottica di collaborazione tra l’Università degli studi di Roma Tor Vergata, l’Università degli studi di Napoli “Federico II” e il Laboratorio Pubblico/Privato Linfa, si svolgerà domani 9 novembre 2017 presso la sala Cinese della Reggia di Portici, in via Università, 100, il Convegno “Nutrient and Hazard analysis of critical control point (NACCP)”.

Base di discussione del Convegno è un nuovo processo per la filiera agroalimentare, volto a garantire la sicurezza alimentare e la qualità nutrizionale, secondo le esigenze di un consumatore sempre più attento alla propria salute, che promuove una comunicazione trasparente, senza tralasciare l’importanza di un profitto etico. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25899825

A dialogare di tematiche nutrizionali e alimentari sono personalità di rilievo del mondo accademico, scientifico e politico che offriranno punti di vista diversi e altamente specializzati sull’argomento.

Come illustrissimi ospiti saranno presenti il prof. Matteo Lorito, direttore del dipartimento di agraria, università degli studi di Napoli “Federico II”, il prof. Antonino De Lorenzo direttore della Scuola di specializzazione in Scienza dell’alimentazione, Università degli studi di Roma “Tor Vergata”, la prof.ssa Laura Di Renzo, docente di scienze tecniche dietetiche applicate, Dipartimento di biomedicina e prevenzione, Università degli studi di Roma “Tor Vergata”, il dott. Antonio Limone direttore generale dell’istituto zooprofilattico,sperimentale del mezzogiorno, il prof. Luigi Frusciante docente di genetica agraria, Università degli studi di Napoli “Federico II”, il dott. Sergio Bolletti Censi, componente comitato nazionale sicurezza alimentare, del ministero della salute, il dott. Andrea Sicari, del CEO laboratorio pubblico/privato linfa, il dott. Francesco Vinale responsabile scientifico del progetto linfa, istituto di protezione sostenibile delle piante del CNR, la dott.ssa Giuditta Gambarota, quality manager presso gruppo De Matteis agroalimentare | pasta Baronia, il prof. Gianluca Neglia responsabile scientifico del progetto marea, università degli studi di napoli “Federico II”, il prof. Aniello Anastasio, docente di igiene e tecnologia alimentare, dipartimento di medicina veterinaria e produzioni animali, Università degli studi di Napoli “Federico II”.

Negli ultimi anni è aumentata l’attenzione allo stile di vita sano da parte della popolazione; è in questo contesto che la nutrizione e la sicurezza in ambito alimentare rivestono una sempre maggiore importanza, nelcontesto di uno scenario sociale e demografico in continuo cambiamento ed in rapida evoluzione. Il miglioramento della qualità degli alimenti, la valorizzazione del binomio qualità-prezzo e la tutela dei prodotti Made in Italy e della salute del consumatore sono problemi trasversali al sistema agro-alimentare. Per valorizzare la “qualità nutrizionale “di un prodotto alimentare si rende necessario selezionare indicatori della qualità nutrizionale e garantire il mantenimento lungo l’intera filiera produttiva.

Il fattore “Qualità” è sempre stato in Italia e in Europa un importante terreno di confronto per determinare le strategie da adottare per lo sviluppo del sistema produttivo, rafforzare la competitività delle imprese e favorire una crescita dei consumi non disgiunta dagli aspetti della sicurezza e della protezione della salute.

Il processo Nutrient and Hazard analysis of critical control point (NACCP), messo a punto dai ricercatori della Sezione di Nutrizione clinica e Nutrigenomica dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata, diventa uno strumento tecnico-sanitario-normativo capace di determinare un cambio di prospettiva comportamentale nella prevenzione delle malattie non trasmissibili (MNT), attraverso un sistema globale e integrato di informazione che preveda la trasmissione di informazioni utili per la salute al consumatore stesso. E’ infatti un processo composto da un insieme di procedure operative, analisi dei punti critici di controllo, monitoraggio, implementazione di azioni correttive e trial clinici per verificare e garantire il mantenimento delle proprietà nutrizionali e funzionali lungo l’intera filiera produttiva.

Il processo NACCP rappresenta un approccio evoluto rispetto ai tradizionali principi GMP (Good Manufacturing Practice) e Hazard Analysis and Critical Control Poitnt (HACCP Reg CE 852/2004), basato sui principi del Total Quality Managment (TMQ), finalizzato a conservare il valore nutrizionale attraverso i vari passaggi produttivi, che partono dalle caratteristiche fisico-chimiche dell’areale di allevamento e/o coltivazione, abbracciano gli aspetti di qualità igienica, economico-commerciali e tecnologici e giungono sino allo studio molecolare dell’effetto del nutriente sul consumatore.

Il processo NACCP permette di predisporre le basi per il conseguimento dei claims nutrizionali (regolamento (CE) n. 1924/2006) per i prodotti, fornendo le certificazioni salutistiche/nutraceutiche necessarie, basate su ricerche nell’ambito agronomico e tecnologico e su studi clinici.

Riferimenti per NACCP:

  • “Piano Strategico per l’innovazione e la ricerca nel sistema agricolo alimentare e forestale 2014-2020”. Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
  • “Piano di settore delle Piante Officinali 2014-2016 (D.M: 15391 del 10/12/2013)”. Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
  • “Valutazione delle criticità nazionali in ambito nutrizionale e strategie di intervento 2016-2019”. Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 23 dicembre 2016 su richiesta del Ministero della salute