Probiotici e salute del cavo orale

I probiotici possono migliorare la salute del cavo orale modulando l’infiammazione gengivale

di TIZIANA RAMPELLO

Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i probiotici sono microorganismi vivi che, se somministrati in dosi adeguate, conferiscono benefici alla salute dell’ospite, attraverso il rispristino del corretto equilibrio microbiologico.

Per molti decenni, i probiotici sono stati usati per la prevenzione e il trattamento dei disordini gastrointestinali, e solo di recente si è sviluppato un grande interesse sul loro possibile utilizzo per migliorare la salute del cavo orale.

In letteratura sono stati condotti pochi studi a riguardo, ma quelli svolti sembrano indicare che l’integrazione con probiotici può ridurre il rischio di carie dentali, alitosi e hanno effetti positivi sui disturbi paradontali. Altri studi clinici condotti sugli umani hanno mostrato i benefici di alcune specie di probiotici in diverse condizioni infiammatorie orali, inclusa l’infiammazione gengivale.

La gengivite è uno delle forme di malattie parodontali più frequenti nell’essere umano. Questa patologia si manifesta sotto forma di infiammazione dei tessuti gengivali ed è caratterizzata da gonfiore, arrossamento e sanguinamento delle gengive stesse, dovuta all’accumulo di batteri che si depositano sulla fessura gengivale. Finora è stato visto che la rimozione meccanica della placca sopragengivale è il metodo più efficace per prevenire le gengiviti.

Tuttavia, la maggior parte degli individui non controlla adeguatamente l’accumulo della placca dentaria e di conseguenza l’infiammazione gengivale continua a diffondersi notevolmente. Per far fronte a questo problema hanno provato a utilizzare prodotti antimicrobici sotto forma di dentifrici o colluttori, che sono risultati efficaci nel ridurre la placca e le gengiviti. Tra questi un gold standard per la prevenzione delle placche dentali, molto utilizzato dai dentisti, è la chlorhexidina, che nonostante abbia una reale efficacia, presenta a lungo termine degli effetti indesiderati come la decolorazione dei denti, l’erosione della mucosa orale e il sapore amaro. Pertanto, come metodo alternativo per la prevenzione dei disturbi orali sono stati proposti i probiotici, che sono stati elaborati utilizzando batteri benefici naturali per promuovere un buon equilibrio dei microorganismi all’interno della bocca.

Probiotici 2

Nel settore della parodontologia diversi studi hanno esaminato i potenziali effetti dei probiotici, che sono sia specie che ceppo specifici, riportando esiti differenti. Studi in-vitro hanno analizzato formulazioni a base di lattobacilli che sembrano poter migliorare l’evoluzione della malattia parodontale poiché la presenza di questo ceppo batterico inibisce la proliferazione dei patogeni che inducono l’infiammazione correlata al disturbo.

Dall’altra parte, studi clinici hanno esaminato l’effetto di diversi ceppi di probiotici sull’infiammazione gengivale, dimostrando che nonostante un ceppo specifico possa esercitare degli effetti benefici sulla salute generale, questo non significa che tutti i probiotici possono essere utilizzati nel trattamento delle gengiviti.

Le principali specie di probiotici appartengono ai generi Lactobacillus e Bifidobacterium, e per riuscire a svolgere un’azione benefica all’interno della bocca devono rispondere a requisiti ben precisi; devono infatti saper aderire alla mucosa della bocca, integrarsi nel biofilm esistente, resistere ai relativi meccanismi di difesa e non devono essere pericolosi per l’essere umano.

Un interessante studio pubblicato qualche mese fa dai ricercatori della facoltà di odontoiatria dell’Università Complutense di Madrid sulla rivista Journal of Clinical Periodontology (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28556062) offre incoraggianti prospettive sull’utilizzo dei probiotici nel trattamento delle gengiviti. Lo studio ha evidenziato come la somministrazione di compresse contenenti una specifica formulazione di probiotici (L. plantarum, L. brevis e P. acidilactici) sia capace di ridurre il numero di siti con infiammazione gengivale severa.
Negli ultimi tempi, data la rapidità con cui gli organismi sviluppano resistenza agli antibiotici, i probiotici sembrano essere una buona soluzione, sia da soli che associati ad altre terapie per modulare l’immunità mucosale all’interno del cavo orale.

Pertanto, visto il crescente interesse che si sta sviluppando per questo specifico settore inerente ai diversi campi di applicazione dei probiotici, sarebbe interessante effettuare nuovi studi e ulteriori scoperte.

Bibliografia

Montero E, Iniesta M, Rodrigo M, Marín MJ, Figuero E, Herrera D, Sanz M. Clinical and microbiological effects of the adjunctive use of probiotics in the treatment of gingivitis: A randomized controlled clinical trial. J Clin Periodontol. 2017 Jul. 44(7); 708-716.

Nadkerny PV, Ravishankar PL, Pramod V, Agarwal LA, Bhandari S. A comparative evaluation of the efficacy of probiotic and chlorhexidine mouthrinses on clinical inflammatory parameters of gingivitis: A randomized controlled clinical study. J Indian Soc Periodontol. 2015 Nov-Dec. 19(6); 633-9.