Buon anniversario “Patto in cucina”!

di OTTAVIO DI RENZO

Il 10 ottobre dello scorso anno vedeva la luce il magazine on line “Patto in cucina” la cui missione editoriale, secondo la professoressa Laura Di Renzo, era quella di “essere un valido e indispensabile strumento per un’adeguata informazione sul prezioso patrimonio scientifico, culturale e artistico della tradizione italiana in ambito nutrizionale”. A distanza di un anno possiamo affermare che quella missione è stata perseguita articolo dopo articolo con una grande varietà di argomenti affrontati sotto tutti i punti di vista sia scientifici che didascalici, senza tralasciare i costanti aggiornamenti legislativi e di tendenza sul mondo della nutrizione in difesa dei consumatori.

Nell’editoriale del 10 ottobre 2016 scrivevo, fra l’altro, che educare a mangiare bene, “non è di facile applicazione viste le non sempre nostre buone abitudini alimentari e la nostra poca o scarsa conoscenza intrinseca dei cibi che mangiamo e sulle loro proprietà nutritive. La sapienza del mangiare bene si acquisisce nel tempo passando anche attraverso momenti conviviali negativi come l’abuso di cibo o di vino consumati più di quanto il corpo ne richieda, oppure con l’assunzione di alimenti e bevande non solo non salubri ma addirittura dannosi per la salute”.

I consumi alimentari del 2017 confermano una crescente attenzione dei consumatori a una più corretta alimentazione secondo quanto rilevato dall’Istat che, oltre a sottolineare una crescita del’1 per cento della spesa alimentare delle famiglie rispetto al 2016, dice pure che sono aumentati gli acquisti per frutta e verdura, di pesci e prodotti ittici a fronte di una diminuzione dei consumi di carne.

Ma la voce che più di tutte le altre conferma la svolta salutistica degli italiani – come fotografata nel corso dell’anno anche da “Patto in Cucina” – è la corsa al cibo biologico che accelera e che non conosce crisi rispetto ai consumi di altri generi alimentari. Il cibo verde ha un incremento annuo del 20% e nella sola prima metà del 2017 il carrello della spesa bio ha segnato un +16,2%. Per la Coldiretti sono stati 13 milioni gli italiani che hanno acquistato almeno una volta alla settimana un prodotto biologico nel 2016.

Ma non solo cibo biologico, anche il free-from conquista sempre di più i consumatori italiani. Gli alimenti “senza” qualcosa, dai grassi agli Ogm, dall’olio di palma ai conservanti sono in forte crescita. C’è chi esclude i lieviti e chi i latticini, chi il lattosio e chi il glutine: eliminare un tipo di alimento dal proprio menu è ormai diventata una vera e propria moda in fatto di diete e salutismo.

L’alimentazione biologica unitamente al free-from e ai cibi regionali a Km 0, è, dunque, associata al concetto di salute e benessere, espressione del cambiamento culturale di uno stile di vita sempre più responsabile sia nei confronti della persona che dell’ambiente.

Nel suo primo anno di vita “Patto in cucina” è stato non solo lo specchio di queste nuove tendenze salutistiche alimentari ma ha pure contribuito, nel suo piccolo, ad una crescita culturale sulla conoscenza che ognuno di noi deve avere per ciò che può o non può mangiare, per vivere bene, pensare bene e amare bene.