La forma perfetta delle uova

Forse risolto il mistero delle diverse forme delle uova dei volatili

di GIULIA BIGIONI

Se nessuno si era mai posto la questione, non è stato così per un gruppo di scienziati di diversa provenienza tra Israele, USA e l’Europa, che hanno cercato di dare una risposta razionale a quella che apparentemente sembra una domanda di poco conto o importanza: perché la forma delle uova negli uccelli è così diversa tra una specie e l’altra?

Nella nostra esperienza quotidiana i più curiosi possono osservare la differenza tra le uova di gallina e forse quelle di quaglia, cercandole può capitare di vedere anche quelle d’oca, ma la materia sembrerebbe ben più complicata. Sul numero del 23 giugno di quest’anno della rivista Science è possibile levarsi ogni curiosità sull’argomento. Gli autori dell’articolo analizzando circa 50.000 uova appartenenti a più di 1400 specie di volatili sono arrivati a tracciare un profilo esauriente sul perché della forma, funzione e significato evolutivo delle uova degli uccelli. http://science.sciencemag.org/content/356/6344/1249

Generalmente la forma delle uova è sempre stata interpretata alla luce del significato evolutivo tra le differenti specie. Queste analisi macroevolutive sono state quindi associate a misure morfometriche e meccaniche. Le principali differenze osservate, riconducibili alle due varianti principali che sono l’ellitticità e l’asimmetria nella forma, sembrerebbero poi correlate con la costituzione biochimica e la pigmentazione esterna.

Non credo che sia mai stato l’oggetto dei nostri pensieri ma sembrerebbe che la forma sferica abbia una superficie minore rispetto a quella ellittica o conica, quindi più adatta a quegli ambienti dove sia necessario conservare minerali importanti, come ad esempio il Calcio.

Tuttavia, a prescindere dagli aspetti biochimici e basandosi su modelli filogenetici, l’aspetto che più di ogni altro sembra aver condizionato la forma delle uova è ritenuta essere l’abilità al volo e quindi l’habitat di nidificazione. Pensiamo ad esempio alla differenza tra uccelli come l’Uria, conosciuta anche come gazza di mare, uccelli che vivono perennemente in mare e tornano a terra solo durante la cova nidificando sulle scogliere e il comune gufo.

Nelle prime la forma a “pera” dell’uovo si adatta meglio alla morfologia affusolata del corpo dell’uccello, in volo per la maggior parte del tempo, inoltre la forma a pera dell’uovo d’Uria è meno propensa a rotolare rispetto alla forma sferica, un vantaggio non da poco nei luoghi frequentati durante la nidificazione, come le scogliere. Questi problemi non sono certo del nostro Gufo che al contrario ha le uova quasi sferiche.

Questo mondo tuttavia non è perfetto come testimoniano le eccezioni osservate in natura; non sempre ad esempio l’abilità al volo è associata alla forma ellittica o conica, caratteristiche delle uova di struzzo o del kiwi australiano, entrambi uccelli che non volano.

L’osservazione della natura ha sempre appassionato l’uomo da quando è comparso sulla terra, prima limitandosi a disegnare sulle pareti delle caverne il mondo animale che lo circondava, oggi nei laboratori sparsi nel mondo l’ambiente e le sue forme sono analizzate e misurate nelle loro infinite direzioni e tutti noi siamo qui ad aspettare la soluzione del prossimo quesito: cosa è nato prima l’uovo o la gallina ?

Bibliografia

Mary Caswell Stoddard, Ee Hou Yong, Derya Akkaynak, Catherine Sheard, Joseph A. Tobias, L. Mahadevan. Avian egg shape: Form, function, and evolution. Science 23 Jun 2017: Vol. 356, Issue 6344, pp. 1249-1254 DOI: 10.1126/science.aaj1945