Il colesterolo HDL è buono anche per l’iperglicemia

Scoperto un nuovo meccanismo delle HDL nella regolazione della secrezione di insulina e glucagone

di GIULIA BIGIONI

Non arrivano solo da oltre oceano le novità in ambito scientifico, ma anche da gruppi di ricerca di casa nostra, che si distinguono nel panorama internazionale nonostante le risorse destinate alla ricerca siano ben più limitate. A Berlino, in questi giorni, si sta tenendo il congresso internazionale dell’Associazione Europea per lo Studio del Diabete (EASD) e un gruppo italiano ha presentato i risultati di uno studio prospettico, condotto su una popolazione di 130 soggetti non diabetici, sul ruolo delle lipoproteine HDL nella modulazione di insulina e glucagone. https://www.easd.org/annual-meeting/easd-2018

Se da una parte si sente spesso parlare di insulina e delle sue implicazioni nella patologia diabetica, il glucagone anch’esso importante nella regolazione dell’omeostasi glicemica è tuttavia meno nominato e conosciuto. E’ noto che la regolazione dei livelli di glucosio nel sangue è finemente regolata dall’insulina, quale ormone ipoglicemizzante, e dal glucagone come iperglicemizzante. Nel pancreas abbiamo delle particolari strutture, dette Isole di Langerhans, dove due tipi di cellule diverse riversano nel sangue l’insulina (cellule Beta) e il glucagone (cellule Alfa) garantendo il mantenimento dell’omeostasi glicemica. Si tratta di un equilibrio delicato e sono numerosi i meccanismi che lo regolano. La scoperta del gruppo del Dr. Giorgio Sesti e del suo gruppo, presso l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, sta nell’aver identificato nelle lipoproteine HDL, quelle buone per intenderci, uno dei principali modulatori della funzione pancreatica. Queste lipoproteine non sono solo importanti nella prevenzione della aterosclerosi, in quanto rimuovono le placche lipidiche dalle pareti vascolari, ma sembrerebbero in grado di regolare la secrezione sia di insulina che di glucagone in funzione del livello plasmatico di glucosio.

I dati della ricerca indicano che nei 130 soggetti studiati, non diabetici, gli alti livelli plasmatici di HDL regolano verso il basso i livelli di glucagone, l’ormone iperglicemizzante. Questi risultati ottenuti su pazienti sono poi stati confermati su modelli di laboratorio. Nei topi trattati con HDL è risultata ridotta la risposta del glucagone agli stimoli ipoglicemici, in sostanza i bassi livelli di glicemia non sono in grado di stimolare la secrezione del glucagone perché bloccata dalle HDL. Studi ulteriori in vitro hanno messo in evidenza che le HDL agiscono direttamente sulle cellule Alfa delle Isole di Langheran pancreatiche, inibendo alla sorgente la secrezione di glucagone.

Queste ricerche hanno portato alla luce un nuovo meccanismo positivo delle HDL, che non si limitano quindi al solo controllo lipidico ma svolgono un ruolo importante anche nella modulazione della glicemia. Nel complesso i risultati suggerisco che patologie importanti come il diabete di tipo I e di tipo II, possono essere trattate anche attraverso il controllo delle lipoproteine e delle HDL in particolare.

I meccanismi coinvolti nelle patologie di origine metabolica si svelano sempre più complessi e soprattutto emerge chiaro come un solo fattore non è mai sufficiente quale chiave interpretativa della rete di fenomeni interconnessi che fanno dell’essere umano un organismo così interessante.