È il tempo di sfatare le “bufale” alimentari

L’Istituto Superiore di Sanità fa un elenco dettagliato di alcuni falsi miti consumo di cibi senza il supporto di evidenze scientifiche

di GIULIA BIGIONI

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) https://www.issalute.it, l’autorevole organo del Servizio sanitario nazionale che si occupa di ricerca, controllo, documentazione e altri aspetti legati alla salute pubblica, è sceso direttamente in campo per sfatare le “bufale e i falsi miti” che circolano sul web legati al delicato mondo dell’alimentazione. Per non parlare poi delle intolleranze immaginarie.

Secondo l’ISS sono ancora tante le convinzioni in voga pur senza il supporto di evidenze scientifiche e, in un recente report, cerca di sfatare alcune opinioni scorrette sull’alimentazione, frutto di un “sentito dire” o di un’opinione collettiva che riflette l’ultima moda. Purtroppo molti di queste “fake news” sono attuali e difficili da estirpare.

Ecco un sintetico panorama pubblicato sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità sulle “bufale” più comuni:

Mangiare gli agrumi la sera fa male: gli agrumi sono frutti molto importanti nella nostra alimentazione e si possono mangiare in tutti i momenti della giornata.

Le patate vanno consumate subito perché altrimenti diventano tossiche: tutto falso.

Il kamut è un cereale antico: Kamut non è il nome di un cereale, ma un marchio registrato dalla società “Kamut International”.  

Attenzione a bere l’acqua dal rubinetto, possono venire i calcoli!: è una falsa opinione anche se è ricca di sali di calcio e magnesio.  

7 chili in 7 giorni: una dieta rapida, efficace e sicura: le diete drastiche e non equilibrate provocano una riduzione troppo rapida delle calorie assunte, questo rallenta il metabolismo ed i chili in eccesso vengono ripresi rapidamente.

I pesticidi utilizzati sul grano causano la celiachia: due sono i fattori scientificamente provati che causano la celiachia: la predisposizione genetica e l’assunzione di glutine. Da più di 12 mila anni l’uomo si nutre di frumento, ma il recente incremento delle diagnosi di celiachia ha aumentato l’interesse e lo studio su questa malattia.  

Mangiare cibi senza glutine è più salutare: in assenza di patologie che giustifichino l’eliminazione dalla dieta di cibi contenenti glutine, è consigliabile consumare tali cibi per non privarsi dei nutrienti in essi contenuti.

Obesità infantile? Inutile preoccuparsi, passa con lo sviluppo: un bambino obeso ha un altissimo rischio di diventare un adulto obeso e tale rischio aumenta con l’età ed è direttamente proporzionale all’entità dell’eccesso di peso.

Tutto il pesce è pieno di mercurio: il rischio di riscontrare livelli di mercurio tali da costituire un pericolo per l’organismo esiste solo per alcune specie ittiche. In Italia, comunque, l’importazione ed il commercio di prodotti di origine animale sono sottoposti a rigidi controlli.

La pasta fa sempre ingrassare, l’ananas invece fa dimagrire: non esistono alimenti buoni né cattivi, tutti gli alimenti vanno inseriti, nelle giuste proporzioni, nell’ambito di una dieta sana e varia.

All’origine di tutte queste opinioni fuorvianti secondo il Censis dipende dal fatto che il 33% degli italiani cerca informazioni mediche e scientifiche su internet, incappando spesso in articoli totalmente falsi in tema di alimentazione, salute, screening e molto altro ancora. Proprio per questo nel portale dell’ISS è stata creata una apposita sezione per sfatare bufale e leggende metropolitane più comuni e diffuse.