Ginko Biloba: Un rimedio dal mondo antico per le moderne patologie

L’estratto delle foglie di questa antica pianta permette di combattere i primi segni di decadimento cognitivo e di prevenire la comparsa delle malattie cardiovascolari

di CLAUDIA LEGGERI

Il Ginko Biloba, appartenente alla famiglia delle Ginkoacee, è una pianta arborea ornamentale di origine cinese. Era considerata dai popoli asiatici un albero sacro sia per la sua longevità, raggiungendo i mille anni di vita, sia per le sue numerose proprietà benefiche (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30071391). La pianta deve il suo nome “Biloba” alla morfologia delle sue foglie che appaiono divise in due lobi e di aspetto simile ad un ventaglio.

Nel passato, i popoli dell’Asia Centrale conoscevano le innumerevoli proprietà del Ginko Biloba e tradizionalmente è stato utilizzato nella medicina cinese per migliaia di anni ed oggi è ancora una tra le erbe mediche più prescritte al mondo.

Il Ginko Biloba, è impiegato nella produzione di numerosi integratori presenti in commercio per le sue proprietà nutracieutiche. Nelle foglie sono contenuti Flavonoidi e Terpeni, in particolare il Bilobalide e il Ginkgolide B responsabili della efficacia del Ginko Biloba nella cura delle malattie.  I principi attivi sono in grado di inibire l’aggregazione delle piastrine prevenendo la formazione dei trombi nei vasi, di ridurre l’infiammazione e di migliorare la vascolarizzazione dei tessuti. Queste virtù associate insieme ad un coretto stile di vita ed una dieta sana contribuiscono a prevenire le malattie cardiovascolari.  Grazie alle capacità antiossidanti e le proprietà antitrombotiche, il suo impegno è stato esteso alle malattie del terzo millennio, in quanto si è osservato un miglioramento della demenza, dell’insulino resistenza e dei processi infiammatori alla base delle patologie cardiovascolari.  

Per la sua versatilità l’estratto delle foglie del Ginko Billoba ha progressivamente occupato un posto importante nel mercato degli integratori alimentari. Questa forma di commercializzazione non prevede alcun controllo sul contenuto, sulla titolazione e soprattutto sulle indicazioni prescrittive. Uno studio dell’università di Zhejiang in Cina ha dimostrato che le proprietà terapeutiche del Ginko Biloba sono in funzione non solo del contenuto dei principi attivi, ma della metodologia di estrazione. In Italia la registrazione del prodotto come integratore alimentare preclude la necessità di analisi qualitative che garantiscano l’efficacia terapeutica del prodotto acquistato.

L’utilizzo di rimedi tradizionali nella medicina moderna deve essere adoperato con attenzione. Il Ginko Biloba oltre alle proprietà benefiche può interagire con altri farmaci e provocare effetti collaterali. L’estratto delle foglie non deve essere utilizzato durante la gravidanza e l’allattamento e nei pazienti a rischio di emorragia o in trattamento con antiaggreganti/anticoagulanti, in quanto incrementa o riduce l’azione di alcuni farmaci.