Consumare pesce favorisce l’attività sessuale

Secondo uno studio americano una dieta ricca di pesce può favorisce il concepimento e la gravidanza

di GIULIA BIGIONI

Il consumo di pesce è da sempre riconosciuto come sinonimo di salute e benessere per le molteplici qualità nutrizionali di questa fonte alimentare, non ultima i particolari grassi in essi contenuti di cui il favorevole rapporto w6/w3 nel pesce è correlato alle proprietà preventive sulle patologie cardiovascolari.

Tuttavia, da un po’ di tempo a questa parte, causa in parte dovuta al progressivo inquinamento dei mari, il pesce viene guardato da qualcuno con sospetto, come una possibile fonte di contaminazione da sostanze inquinanti, tra cui il mercurio è forse il più noto.

Questa preoccupazione, può influenzare in modo negativo il consumo di pesce e portare ad una progressiva riduzione del suo consumo. Tuttavia, i dati forniti dalle Food and Drug Administration e l’Environmental Protection Agency sembrano abbastanza rassicuranti sui livelli di contaminazione del pesce che arriva sulle tavole e, almeno per quello che riguarda gli USA, i livelli di contaminazione del pesce sono al momento per il 90% del totale consumato, ben al di sotto dei livelli di allarme.

Con questa premessa un gruppo di scienziati della Harvard Medical School di Boston ha voluto verificare se i diversi livelli di consumo di pesce potessero in qualche modo influenzare il concepimento in coppie fertili, che magari allarmate dai dati ambientali, tendono a ridurre l’apporto dietetico di alimenti di origine marina. Lo studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, è stato condotto su 500 coppie in uno studio prospettico di coorte, con lo scopo di determinare la relazione tra l’assunzione di pesce e il tempo alla gravidanza. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29800287

I soggetti seguiti per un anno sono stati invitati a registrare su appositi diari il consumo di pesce, l’attività sessuale e quindi l’eventuale concepimento. Sorprendentemente lo studio ha rilevato che le coppie che hanno mangiato più pesce tendono ad avere una maggiore frequenza di gravidanze insieme ad un significativo incremento nella frequenza dei rapporti sessuali, rispetto al gruppo che ne consuma un quantitativo al di sotto dell’apporto raccomandato.

Il dato indica che il 92% delle coppie che mangiavano pesce più di due volte a settimana avevano un concepimento alla fine di un anno, rispetto ad un 79% delle coppie che ne consumavano meno. L’associazione tra la qualità del consumo e i tempi più rapidi del concepimento non ha ancora trovato una completa spiegazione, come anche la maggiore frequenza dell’attività sessuale, tuttavia altri fattori di natura biologica potrebbero in qualche modo influenzare la gravidanza. Questi potrebbero comprendere la qualità dello sperma, una regolazione dell’ovulazione o la qualità dell’embrione. I risultati, suggeriscono gli autori, rafforzano l’importanza non solo della dieta femminile, ma anche di quella maschile che si traduce in un beneficio per la fertilità della coppia.

Alle nostre latitudini conosciamo i benefici della dieta mediterranea che ha nel pesce una delle colonne portanti alla base delle sue proprietà, oggi queste notizie non possono che rafforzare l’idea e la convinzione che dobbiamo continuare a difendere questo patrimonio come sorgente salutare per noi, per le generazioni future e per quelle appena concepite.