“ Cerealia ” nell’Anno del cibo italiano

Il festival è in programma a Roma e in altre regioni d’Italia per conoscere sempre di più il valore nutrizionale dei cerali che fin dall’antichità sono stati alla base delle diete di tutti i popoli

di GIULIA BIGIONI

I cereali, da sempre prodotti base non solo della dieta mediterranea ma anche dei paesi in via di sviluppo, sono un alimento consumato in gran quantità fin dall’antichità. Il termine “cereali” indica “tutte le piante erbacee che producono frutti i quali, macinati, danno farina da farne pane e altri cibi”, come grano, riso, mais, orzo, avena, segale, sorgo, quinoa e amaranto. Cereale deriva dal nome della dea romana Cerere   protettrice delle terra, della fertilità e nume tutelare dei raccolti tanto che si credeva che avesse insegnato agli uomini la coltivazione dei campi. Cerere, che nelle mitologia latina era la sorella di Giove, di Vesta, Giunone, Plutone e Nettuno, veniva solitamente rappresentata come una matrona maestosa, bella e affabile, con una corona di spighe sul capo e un canestro ricolmo di grano. In suo onore si svolgevano a Roma nel mese di aprile di ogni anno i “Ludi Ceriales”.

Si richiama proprio agli antichi riti nella Roma antica dei Ludi di Cerere e delle Vestali, il festival “ Cerealia www.cerealialudi.org/ in programma dal 7 al 13 giugno e che si svolgerà nella capitale e in alcune regioni d’Italia (Calabria, Lazio, Lombardia, Puglia, Sardegna e Sicilia). La festa è estesa anche ai paesi del bacino del Mediterraneo per uno scambio interculturale, gemellando ogni anno un paese diverso (Grecia, Turchia, Croazia, Cipro, Marocco). Per la presente edizione il paese gemellato è Malta a testimonianza del punto di incontro di una miriade di società del Mediterraneo, appartenenti a sistemi culturali integrati fra di loro.

Cerealia non è solo un momento di revocazione storica, ma anche di interscambio culturale dove si affrontano argomenti fondamentali quali l’alimentazione, l’ambiente, l’economia, il territorio e la dimensione sociale, presentate in un contesto attuale che caratterizza il mondo dei cereali di cui si vuole diffondere la conoscenza e coscienza del valore della terra, delle colture autoctone e della biodiversità. Il calendario della manifestazione prevede seminari, forum, convegni, laboratori e interventi da parte dei professionisti del settore. E poi presentazioni di libri, proiezione di filmati, street food e tanti assaggi.

Cerealia è stato inserito nel calendario istituzionale dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale e dell’Anno del Cibo Italiano promossi dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. L’appuntamento è anche l’occasione per approfondire le proprietà nutrizionali dei cerali non geneticamente modificati (OGM) e coltivati biologicamente senza l’uso di pesticidi. I vantaggi derivanti dal consumo di questi nutrienti importanti per l’organismo e di cibi biologicamente sani vanno in gran parte ricondotti all’aumentato apporto di fibra, che aumenta il senso di sazietà e facilità di transito intestinale, riduce l’assorbimento di grassi, colesterolo e di sostanze cancerogene. Altri vantaggi importanti derivano dall’aumentato apporto di vitamina E e di alcune vitamine del gruppo B.