I segni del tempo

Una dieta salutare a base di frutta e verdura è associata ad una minore insorgenza delle rughe

di GIULIA BIGIONI

Argomento di grande interesse, il trascorrere del tempo. Testimoni del suo passaggio ne osserviamo i segni e le tracce lasciate sul nostro volto e, preoccupati, siamo spinti verso i rimedi che ci propone la scienza medica moderna. Creme, unguenti e quant’altro sono la soluzione per contenerne gli effetti e spesso siamo portati a spendere un capitale nella speranza e nel tentativo di mantenerci giovani.

Ne sanno qualcosa soprattutto le donne che presentano per natura una maggiore predisposizione alle tanto odiate rughe, determinate da una diversa composizione della pelle rispetto agli uomini. Rispetto a quella maschile, infatti, l’epidermide femminile ha un minor contenuto di collagene ed è quindi più sensibile agli stimoli ambientali e al trascorrere del tempo. Sembrerebbe quindi un cammino inesorabile, se non che sempre la scienza ci suggerisce un rimedio a buon mercato e forse anche più efficace della costosa cosmesi.

Nella prevenzione delle rughe uno studio olandese condotto presso l’ERASMUS MEDICAL CENTRE di Rotterdam ha evidenziato i benefici di una dieta ricca di frutta e verdura. Pubblicati sul Journal of the American Academy of Dermatology i risultati dell’indagine condotta con metodo scientifico rigoroso indicano che nelle donne il consumo regolare di alimenti ricchi di vitamine e composti antiossidanti, come i flavonoidi, ritarda in modo significativo gli effetti del tempo sulla pelle, soprattutto dopo i 50 anni. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=A+healthy+diet+in+women+is+associated+with+less+facial+wrinkles+in+a+large+Dutch+population-based+cohort

Negli anni 2010 -2014 sono stati raccolti i dati di scansione facciale in 3D di circa 2700 soggetti tra uomini e donne selezionati nell’ambito del Rotterdam Study che sono stati associati alle loro abitudini alimentari ottenute sulla base di questionari compilati dai soggetti. Il metodo di scansione si basa su una quantificazione digitale dell’area rilevata come rughe sul totale dell’area facciale analizzata.

I risultati hanno chiaramente indicato che l’aderenza ad un regime alimentare sano con un consumo regolare di alimenti ad alto contenuto vitaminico e antiossidanti, quali frutta e verdura, riduce significativamente l’insorgenza delle rughe facciali nelle donne, ma non nella popolazione maschile. A conferma di questo chi per abitudine consumava più alimenti a base di carne e aveva abitudini alimentari poco regolari ha mostrato una maggiore sensibilità ai segni del tempo. Queste osservazioni hanno poi permesso di attribuire un impatto negativo del consumo di alcool sull’invecchiamento facciale, mentre meno chiaro sembra l’effetto dell’attività fisica, in quanto condizionata dal luogo dove la si pratica. Chi ad esempio svolge attività all’aperto deve tenere conto dell’eventuale esposizione ai raggi UV, noti nel favorire l’invecchiamento epidermico.

I meccanismi biologici che spiegano questi risultati sono legati primariamente ai fattori protettivi come gli agenti antiossidanti presenti nella frutta e nella verdura fresca e secondariamente al fatto che il consumo di alimenti ad alto contenuto proteico insieme alle abitudini alimentari disordinate aumentano lo stato infiammatorio endogeno che determina la conseguente generazione dei segni del tempo.