Etichetta “nutrizionale” anche per il vino

I produttori europei delle bevande alcoliche dovranno indicare su ogni singola confezione calorie e ingredienti, sull’esempio del comparto alimentare

di SILVIA BASSI

Anche per il vino e le altre bevande alcooliche si avvicina l’ora di apporre sulle confezioni un’etichetta nutrizionale, come già avviene, da molti anni, per la maggior parte del comparto alimentare. Si tratta di una vera e propria rivoluzione impensabile fino a qualche tempo fa. La richiesta di un’etichetta nutrizionale arriva, oltre che dai consumatori sempre più attenti alla sicurezza alimentare, anche dagli stessi produttori di vino, birra, distillati e sidro, riuniti nell’associazione Spirits Europe, i quali hanno presentato al commissario Ue alla Salute Vytenis Andriukaitis una proposta con l’indicazione di calorie e di tutti gli ingredienti della relativa bevanda.

Secondo una ricerca promossa da The Brewers of Europe https://www.brewersofeurope.org l’86% dei bevitori europei chiede di poter leggere questi dati sia in etichetta sia sul sito dei produttori. Attualmente i consumatori europei sono svantaggiati rispetto a quelli di altri paesi, come Usa, Brasile, Canada, Cina, India, Russia e Svizzera, dove la tabella nutrizionale sugli alcolici è già realtà.

Il commissario europeo Andriukaitis sta esaminando le proposte e dopo averle armonizzate con relative modifiche entro il 2019, dirà il suo parere, se accertarle o meno. I produttori dei quattro comparti degli alcolici propongono una comune piattaforma di proposte articolate su tre elementi: a) la disponibilità a fornire informazioni sia sulle calorie sia sugli ingredienti; b) la possibilità di utilizzare un’etichetta elettronica; c) la dose di riferimento comune da 100 ml. Le informazioni dovrebbero essere reperibili sia online (grazie a un codice a barre o un Qr code) sia sull’etichetta.

Sull’obbligatorietà dell’etichetta nutrizionale sulle bottiglie di vino manca ancora l’accordo tra i produttori, dopo una serie di distinguo (se non di netta contrarietà) sollevata da organizzazioni agricole di Spagna, Italia e Grecia sull’indicazione della lista di ingredienti come lo zucchero eventualmente aggiunto al vino, il cosiddetto “zuccheraggio”.

Riportare le calorie esistenti nella bottiglia, allo stesso modo con cui si legge il contenuto in uno yogurt non magro o in un pacchetto di biscotti, può incoraggiare un consumo più moderato in alcuni consumatori e l’assunzione consapevole di calorie. Il senso dell’intervento potrebbe avere una valenza di scoraggiamento all’abuso e quindi aiutare qualche bevitore di vino a prendere decisioni più ponderate. Inoltre, l’etichetta nutrizionale, oltre che per una corretta e completa informazione al consumatore, è molto utile per una migliore e immediata rintracciabilità degli alimenti da parte degli organi di controllo.

Il progetto europeo in corso dovrebbe arrivare a conclusione nel 2022. L’obbligatorietà dell’etichetta nutrizionale per il vino e le altre bevande alcoliche s’inserisce nell’operazione trasparenza sugli scaffali di vendita degli alimentari, compresi i prodotti fondamentali della dieta mediterranea: è un ulteriore passo a favore della salute, andando a incidere in maniera concreta sulla consapevolezza dei consumatori sugli acquisti di cibo e bevande.