Tre settimane per rinascere

Anche il digiuno, strumento di purificazione presente in tutti i popoli e in tutte le religioni, può contribuire ad una più sana longevità come sostenuto nel nuovo libro di Franco Berrino, Daniel Lumera e David Mariani

di SILVIA BASSI

Il noto proverbio “mens sana in corpore sano” è alla base dell’ispirazione di un nuovo libro ora in libreria: “Ventuno giorni per rinascere. Il percorso che ringiovanisce corpo e mente” edito da Mondadori https://www.librimondadori.it. Scritto da Franco Berrino, noto medico ed esperto di alimentazione, assieme a Daniel Lumera, riferimento internazionale nella pratica della meditazione e a David Mariani, allenatore specializzato nella riattivazione dei sedentari, il volume è una piacevole summa di pratici consigli e stili di vita per ritrovare l’equilibrio, la salute, la vitalità e la gioia.

Tre settimane, secondo studi scientifici e antiche sapienze, sono il tempo necessario per cambiare stile di vita e tornare ad uno stile alimentare semplice, sano, basato sugli ingredienti fondamentali della dieta mediterranea. Per Berrino, Lumera e Mariani non si tratta di un percorso in salita e impraticabile, bensì pratico e alla portata di tutti fatto di ricette, esercizi fisici e spirituali. Ma anche di conoscenza, illuminazione e consapevolezza per garantirci una longevità in salute.

ventuno

Arrivare in età avanzata in piena salute non è, per lo più, una fortuna dettata dal caso, ma una possibilità alla portata di tutti – sottolineano gli autori del libro – che si costruisce sulle scelte quotidiane e sull’esperienza di vita dettata dalla consapevolezza. Mantenerci in salute è una scelta di giustizia: non abbiamo il diritto di far pesare le nostre malattie sugli altri, di togliere anni di vita e di felicità ai nostri figli costringendoli a occuparsi della nostra invalidità o demenza senile. Con le nostre indicazioni favoriremo il recupero della vitalità, intraprenderemo un viaggio di riequilibrio e armonia fisiologico e mentale che può apportare cambiamenti grandiosi nella vita di ogni giorno”.

Fondamentale per garantirci la longevità in salute è il rapporto con il cibo perché ha delle conseguenze a livello personale e sociale, oltre che ritrovare un’armonia con sé stessi che non può prescindere da come ci si relaziona con esso. Franco Berrino, autore anche de “La grande via”, dice che “è giustizia saper scegliere il cibo giusto, imparare quello di cui abbiamo bisogno, dare all’organismo solo quello di cui ha bisogno, non mangiare se non si ha fame, mangiare perché si ha fame e non perché è l’ora di mangiare, saper tornare all’essenzialità”.

Fatta una distinzione tra cibo vivo (verdure, frutta e semi) e cibo morto (industriale e confezionato), gli autori dedicano un capitolo a parte al “digiuno” come strumento di purificazione presente in tutti i popoli e in tutte le religioni. Sono molteplici i benefici per la salute del digiuno che può variare da uno a più giorni o con la privazione di tutti o di determinati alimenti. Il senso del digiuno è una pulizia interna che serve ad avviare un processo di autofagia, cioè affamare le cellule del corpo, che si troveranno costrette a valutare se c’è depositato qualcosa all’interno della cellula che possa essere utilizzato come energia.

Il digiuno è una pratica di rispetto del corpo: mette a riposo tutti gli organi affinché si dedichino al proprio riequilibrio, alla rigenerazione al fine di contribuire ad una sempre più sana longevità a cui tutti aspiriamo.