Cudduraci: i dolci di Pasqua della tradizione di tutte le nonne calabresi

In Calabria non esiste Pasqua che si rispetti senza il dolce della tradizione: i cudduraci detti anche nguti o cuzzupe

di ALDA ATTINA’

Il termine cuddura deriva dal greco antico κολλύρα (kollura) che significa letteralmente corona e in origine ne sottolineava la forma intrecciata del dolce. La forma a ciambella serviva anticamente ai pastori per infilarla nel bastone o nel braccio e portarla comodamente con loro nei loro lunghi spostamenti tra i campi estesi della costa jonica.

La tradizione vuole che in passato questi dolci pasquali venissero preparati per il lunedì dell’Angelo (la Pasquetta) durante la gita fuoriporta. Ancora viva nei paesini della costa jonica di Reggio Calabria, la storia tradizionale grecanica racconta che i cudduraci venivano regalati dalla fidanzata (la zita) al proprio amato nel giorno di Pasqua. Più grandi nelle dimensioni e ricchi di uova erano, più era l’amore provato per l’altra persona. Le sapienti mani delle nonne reggine, modellano la “frolla” secondo il proprio gusto personale creando delle vere opere di pasticceria.

Si ammireranno così cudduraci a forma di cestino, di campana, di treccia, di colomba, di cuore ma tutti con una caratteristica immancabile: la presenza dell’uovo sodo al centro del dolce. La particolarità che accomuna il dolce tipico pasquale alla rosa risiede nel galateo. Tutti sanno che le rose si regalano in numero dispari e così anche il cuddurace ospita nel suo ventre solo uova sode (ova bugghiuti) in numero dispari.

Per la loro caratteristica di specialità tradizionale regionale, i cudduraci sono stati inseriti tra l’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tipici e, ogni ricetta viene tramandata all’interno della famiglia da generazione in generazione.

Di seguito la ricetta tipica dei Cudduraci calabresi:

  • FARINA INTEGRALE g 500,00
  • FARINA DI FRUMENTO TIPO 0 g 500,00
  • ZUCCHERO DI CANNA g 200,00
  • LIQUORE VERMOUT, 1 biccherino
  • BURRO g 250,00
  • UOVO INTERO n°4
  • SCORZA DI LIMONE biologica g 8,00
  • LIEVITO IN BUSTINA g 30,00
  • VANIGLIA naturale g 5,00

In una ciotola rompere le uova con lo zucchero e amalgamare, aggiungendo poco alla volta la farina setacciata, il lievito, la vanillina, il burro (precedentemente sciolto) e il liquore. Impastare energicamente fino ad ottenere un impasto liscio e sodo. Stendere l’impasto relativamente sottile (1,5–2 cm.) quindi ritagliarlo nelle forme desiderate. A questo punto inserire le uova precedentemente bollite (ricordatevi sempre in numero dispari) e coprire con strisce di frolla in modo da nascondere le uova quindi spennellate le vostre creazioni con l’uovo. Preriscaldate il forno a 200° e inserite i cudduraci che in circa 20 minuti saranno pronti per essere gustati.

Il Team di Patto in cucina vi augura Buona Pasqua con queste delizie calabresi!