Il pomodoro: prezioso contro l’ipertensione

L’ortaggio è un concentrato di molecole bioattive, di vitamine e di potassio utili sia per una buona funzionalità dei muscoli che per il sistema immunitario

di SILVIA BASSI

Il pomodoro, o la più popolare “pummarola”, è uno dei prodotti simboli del “made in Italy” e della dieta mediterranea per le sue molteplici qualità nutritive e salutistiche. Il pomodoro, infatti, ha un elevato contenuto di acqua, pochi zuccheri, una giusta quantità di vitamina C e tanto potassio che, come è noto, è un toccasana per mantenere nei giusti limiti la pressione arteriosa e, quindi, contribuisce a tenere lontani malattie varie, tumori ed allergie.

Le qualità salutistiche e nutritive del pomodoro sono state analizzate recentemente da una approfondita ricerca scientifica della “Fondazione Umberto Veronesihttps://www.fondazioneveronesi.it/di Milano secondo cui è un valido aiuto per combattere tumori e ipertensione.  A questo proposito la nutrizionista della Fondazione Veronesi Elena Dogliotti sottolinea che “nel pomodoro abbonda di molecole bioattive come i polifenoli antiossidanti, preziosi contro l’invecchiamento, ed è noto per il contenuto di licopene, un carotenoide che lo colora di rosso e serve per un buon funzionamento del sistema immunitario e nella prevenzione dei tumori”.

Ma non solo, per la Dogliotti il pomodoro “grazie alla fibra è un ottimo pre-biotico, ovvero nutre in maniera adeguata la flora batterica intestinale “buona” promuovendo il corretto equilibrio del nostro intestino, che, com’è noto, è indispensabile per restare in salute e tenere alla larga malattie di varie, non soltanto tumori ma anche allergie, patologie autoimmuni, obesità”.

La Fondazione Veronesi al fine di gustare al meglio questo prezioso vegetale ricco di vitamine e molecole bioattive consiglia pure come consumarlo per mantenere intatte le sue proprietà: aggiungere solo un filo d’olio extravergine crudo al pomodoro cotto. Arrivato in Europa dopo la scoperta dell’America intorno al 1500, la “pummarola” si presta ad una infinita varietà di condimenti sia per pasta e pizza che per insalate e legumi e può, a ragione, essere considerato un “super cibo” in cucina per la grande varietà di abbinamenti e di preparazione.

Intanto anche per il pomodoro, dopo la pasta, il riso, la carne, il latte e i formaggi, è arrivato recentemente l’obbligo di indicare sulle etichette delle confezioni la sua origine. Il decreto legislativo varato per la salvaguardia dei pomodori italiani contro la contraffazioni è stato pubblicato lo scorso 26 febbraio ed entrerà in vigore dal prossimo mese di agosto 2018. L’obbligo dell’indicazione d’origine riguarda non solo le conserve ma anche salse, concentrati e sughi che siano composti almeno per il 50% da derivati di pomodoro. Se le fasi di coltivazione e trasformazione avvengono nel territorio di più Paesi, possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, “Paesi Ue”, “Paesi non Ue e “Paesi Ue e non Ue”.

Questo ulteriore obbligo di indicare sulle confezioni la tracciabilità dei prodotti alimentari è un altro passo in avanti verso un’alimentazione sempre più sana e di qualità a garanzia dei consumatori di cui l’Italia è capofila a livello mondiale.