Food addiction: quali sono i cibi a rischio?

Un recente studio svela quali sono i cibi che inducono più dipendenza

di ELVIRA ROSTANZO

Abbiamo già parlato di Food Addiction, o dipendenza da cibo, dei meccanismi che si sviluppano alla base di questo fenomeno nel nostro cervello e dell’importanza della scelta e dell’educazione alimentare.

Poiché il concetto di food addiction è recente, gli studi che vengono condotti a riguardo ci permettono ogni giorno di andare più a fondo e comprendere meglio quali siano i processi alla base di tale comportamento alimentare.

È ormai una certezza che vi sia una componente che correla la dipendenza da cibo con la dipendenza da sostanze, come, ad esempio, la sensazione di ricompensa dopo il consumo e il forte desiderio di questi cibi.

L’università del Michigan ha di recente rilasciato uno studio in cui classifica i cibi a rischio, ovvero quelli che sono stati definiti come i più problematici. http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0117959#pone.0117959.ref018

Vediamo, allora, quali alimenti risultano come i più assuefacenti:

  1. PIZZA

 PIZZA

  1. CIOCCOLATA

 cioccolato

  1. PATATINE IN BUSTA

patatine

  1. BISCOTTI

 biscotti

  1. GELATO

gelato

La lista stilata è lunga e comprende anche CHEESEBURGER, BIBITE GASSATE (tipo soda), TORTE, FORMAGGIO, BACON, POP CORN, CARAMELLE GOMMOSE, MUFFIN.

Dei 10 cibi in cima alla lista, 9 sono cibi altamente processati e contenenti elevate quantità sia di grassi che di carboidrati raffinati. La Soda (non del tipo diet) è l’unica eccezione, essendo processata ma contenendo solo carboidrati raffinati e non grassi,.

Quali sono le caratteristiche degli alimenti in questione?

Processamento (processing)

I cibi altamente processati sono alterati per essere particolarmente soddisfacenti, incrementando il processo di dipendenza. Ciò viene dimostrato dal fatto che un alimento non processato, come la mela, ha un potere di creare dipendenza di gran lunga inferiore di uno altamente processato, come un cookie.

Carico glicemico (glicemic load)

Il carico glicemico di un cibo riflette non solo la quantità di carboidrati raffinati al suo interno, ma anche il tasso al quale viene assorbito. Non è, quindi, solamente la quantità di zuccheri, ma la velocità con cui vengono assorbiti nel sangue che predispone al fenomeno di dipendenza.

Grassi  (fat)

I grassi possono aumentare la palatabilità e attivare regioni somato-sensoriali nel cervello.

Il contenuto di grassi è un ampio e significativo predittore di comportamenti alimentari simili alla dipendenza. Inoltre, un elevato contenuto può aumentare la possibilità che il cibo sia consumato in modo problematico da chiunque, non solo da chi soffre di dipendenza da cibo.