Il succo di melograno e la risposta glicemica

Il succo di melograno, a differenza di un suo estratto, riduce la risposta glicemica postprandiale

di GIULIA CINELLI        

Esistono differenti studi di intervento sull’uomo sull’effetto del succo di melograno sui marcatori della salute, come la pressione diastolica o sistolica ed i livelli di insulina a digiuno. Le evidenze rispetto ai suoi effetti sulla concentrazione postprandiale di glucosio nel plasma rimangono, invece, contrastanti. Un recente studio pubblicato ad Ottobre 2017 dai ricercatori dell’Università di Leeds sulla rivista The American Journal of Clinical Nutrition (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29021286) ha indagato i possibili effetti del succo di melograno sulla modulazione della risposta glicemica dopo il pasto.

Il controllo glicemico postprandiale

Il controllo glicemico postprandiale, così come l’indice glicemico e la quantità di zuccheri semplici presenti negli alimenti, sono argomenti di attuale interesse scientifico, in quanto la loro rilevanza per il mantenimento della salute ed il controllo di alcune patologie è ampiamente riconosciuta. La glicemia postprandiale si innalza precocemente in maniera naturale, dopo l’ingestione di alimenti ricchi di carboidrati altamente idrolizzabili, come l’amido solubile, alcune forme di amido cucinato o gli zuccheri semplici (glucosio, fruttosio o saccarosio). Il glucosio, prodotto finale del processo digestivo che coinvolge diversi enzimi tra cui le amilasi salivare e pancreatica, viene assorbito rapidamente dalle cellule intestinali mediante i trasportatori GLUT2 (Glucose Transporter 2) e SGLT1 (Sodium Glucose Transporter 1) ed arriva nel circolo sanguigno.

Lo studio sul succo di melograno

Il melograno è un frutto unico, ricco in polifenoli, tra cui i più rappresentati sono due ellagitannini, la pulicalina e la punicalagina, responsabili delle caratteristiche sensoriali del succo.

La Dottoressa Asimi Kerimi ed il team di ricercatori della Scuola di Scienza dell’Alimentazione e della Nutrizione dell’Università di Leeds hanno condotto un brillante ricerca comprendente: (i) esperimenti in vitro sull’inibizione degli enzimi per il metabolismo del glucosio e sul suo trasporto e (ii) tre differenti studi randomizzati, controllati e crossover il cui obiettivo è stato quello di comparare l’effetto acuto di tre differenti composti sulla glicemia dopo un pasto ad elevato indice glicemico. In particolare, un totale di 48 volontari sani (16 per studio) tra i 18 ed i 75 anni, sono stati coinvolti ed invitati a consumare un pasto costituito da pane bianco accompagnato da uno dei seguenti: 1) succo di melograno; 2) integratore a base di estratto di melograno, ricco in polifenoli; 3) soluzione placebo contenente quantità equivalenti al succo di melograno di acido malico, acido citrico e contenuto di potassio.

I risultati della ricerca hanno dimostrato che il succo di melograno, ricco in polifenoli, può ridurre il picco glicemico postprandiale quando consumato insieme ad un alimento ad elevato indice glicemico. I dati degli esperimenti in vitro suggeriscono come possibile meccanismo d’azione principale, l’inibizione dell’α-amilasi da parte del composto polifenolico punicalagina, risultato molto più potente della punicalina e dell’acido ellagico. Al contrario, l’estratto ricco di polifenoli, contenente una concentrazione 4 volte maggiore di punicalagina, non ha mostrato lo stesso effetto. Probabilmente ciò può essere spiegato dalla insufficiente mescolamento della pulicalagina presente nell’integratore con il pane o dall’inefficiente solubilizzazione della stesso, nello stomaco e nel piccolo intestino.

Questo studio ha mostrato il potenziale del succo di melograno ed in particolare dei ponifenoli di cui è ricco, nella modulazione della risposta glicemica postprandiale. Questa conclusione, di estremo interesse per il trattamento di pazienti con diabete, obesità o sindrome metabolica, merita dunque di ulteriori studi ed approfondimenti.

Bibliografia

Kerimi A, Nyambe-Silavwe H, Gauer JS, Tomás-Barberán FA, Williamson G. Pomegranate juice, but not an extract, confers a lower glycemic response on a high-glycemic index food: randomized, crossover, controlled trials in healthy subjects. The American Journal of Clinical Nutrition. 2017. 106(6);1384-1393.