Igiene nel frigorifero e sicurezza alimentare

La conservazione dei cibi deve rispettare regole basilari, come aria pulita, freddo sufficiente, pareti e ripiani puliti sia per eliminare i batteri che lo spreco di alimenti scaduti o maleodoranti

di SILVIA BASSI

L’Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, in un recente rapporto, mette in guardia i consumatori sulle scarse condizioni igieniche nella preparazione e nella conservazione domestica dei cibi, che sono all’origine di intossicazioni, infiammazioni, allergie delle pelle e disturbi gastrici. Secondo l’Efsa, infatti, per le scarse condizioni igieniche delle cucine, il 33% della popolazione è colpita dalla malasanità di origine alimentare.

Tra le principali cause di intossicazioni, micosi e allergie c’è la non efficace gestione del frigorifero – come abbiamo già descritto nel precedente articolo dello scorso 19 febbraio,Malattie di origine alimentare e scarsa igiene in cucina – secondo una ricerca dell’’inglese Microban Europe https://www.microban.com (leader globale nelle tecnologie antimicrobiche e antiodore per prevenire la crescita microbica nei prodotti di largo consumo) nei cassettoni per la frutta e la verdura dei frigoriferi è stata riscontrata la presenza di oltre 7.800 famiglie di batteri, di cui alcuni sono inoffensivi e moltissimi, invece, sono deleteri, superando 750 volte il limite di sicurezza alimentare.

Tutto questo accade per la scarsa cura igienica che si riserva a questo elettrodomestico, dove capita spesso che le provviste vadano a male rapidamente e che emettano cattivi odori, nonostante il freddo. Per farlo funzionare al meglio e nel modo giusto l’aria dentro il frigorifero deve essere pulita, il freddo sufficiente, con le giuste temperature e con la costante pulizia delle pareti, dei ripiani e delle guarnizioni delle porte. Accorgimenti per far sì che batteri e muffe non prolifichino all’infinito.

Il Ministero della Salute e il buon senso pratico suggeriscono alcune regole igieniche per difendersi dalle contaminazioni microbiche ed evitare sprechi alimentari, come quelle di non lasciare gli alimenti freschi esposti all’ambiente, ma refrigerarli subito e riponendo immediatamente nel freezer i prodotti congelati appena acquistati, senza riempirlo troppo per non alterarne la ventilazione e il processo di raffreddamento. Non lavare frutta e verdura prima di metterla in frigo: l’aumento di umidità favorisce la crescita di muffe e batteri. Non posizionare alimenti crudi e cotti sullo stesso ripiano. Togliere gli imballi doppi e tripli che contengono colonie di batteri e poi coprire le confezioni aperte e controllare le scadenze dei cibi.

Sebbene i moderni frigoriferi garantiscono temperatura uniforme con un sistema completo di costante purificazione dell’aria interna, con l’aggiunta di molecole di ossigeno di ioni negativi e positivi che eliminano batteri e muffe, è bene sapere che l’aria fredda, essendo più pesante, tende a scendere e quindi, la zona frigo a minore temperatura è quella in basso. Per cui, carne e pesce vanno separati da altri alimenti con involucri e devono essere posti nello scomparto più freddo. Latticini, uova e tutti alimenti sulla cui confezione c’è scritto “refrigerare dopo l’apertura” devono essere posti a una temperatura intermedia. Frutta e verdura possono essere collocate nelle aree meno fredde, nell’apposito comparto e, comunque, vanno consumate al più presto.

Igiene e saggezza ci consentono di vivere meglio e in salute.