Il 2018 sarà l’anno nazionale del cibo italiano

L’iniziativa è promossa dai ministeri dei Beni culturali e dell’Agricoltura. L’agroalimentare insieme all’arte racconta la storia delle nostre terre, dei borghi e delle comunità che le abitano

di SILVIA BASSI

L’agroalimentare del Made in Italy è un patrimonioche coniuga saper fare, bellezze artistiche e paesaggistiche, rappresentando uno dei migliori biglietti da visita del nostro Paese nel mondo. Il cibo, insieme all’arte, racconta la storia delle nostre terre, dei borghi e delle comunità che le abitano. Un valore immenso che il governo italiano continua a promuovere e tutelare con iniziative in campo nazionale e internazionale.   

I Ministeri delle Politiche agricole alimentari e forestali e dei Beni culturali www.beniculturali.it/mibact hanno proclamato il “2018 anno nazionale del cibo italiano”. Fin da questo primo mese dell’anno prenderanno il via manifestazioni, iniziative, eventi legati alla cultura e alla tradizione enogastronomica dell’Italia. Si punterà sulla valorizzazione dei riconoscimenti Unesco legati al cibo, come la Dieta Mediterranea, la vite ad alberello di Pantelleria, i paesaggi delle Langhe Roero e Monferrato, Parma città creativa della gastronomia e quello recente dell’Arte del pizzaiuolo napoletano. Il 2018 sarà anche l’occasione per il sostegno Unesco alla candidatura, già avviata, per il Prosecco e l’Amatriciana.

Grazie a Expo Milano – afferma il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina – abbiamo rafforzato la promozione della cultura del cibo, inteso come strumento di democrazia e di uguaglianza, come chiave per la tutela della biodiversità e lo sviluppo sostenibile del nostro Pianeta. Dedicare il 2018 al cibo italiano significa porre ancora una volta l’accento su parole chiave come qualità, eccellenza e sicurezza che rendono unici i nostri prodotti. Significa valorizzare il lavoro di migliaia di agricoltori, allevatori pescatori, artigiani e produttori alimentari. Il mondo ha fame d’Italia. Ce lo dimostrano i dati dell’export in continua crescita, che ha superato i 38 miliardi di euro e quando raccontiamo il cibo, raccontiamo anche la storia di chi lo ha realizzat0, del territorio dal quale provengono le materie prime”.

Per Dario Franceschini ministro del Mibact l’anno nazionale del cibo italiano “sarà un modo per valorizzare e mettere a sistema le tante e straordinarie eccellenze italiane e fare un grande investimento per l’immagine del nostro Paese nel mondo. L’Italia deve promuoversi all’estero in maniera integrata e intelligente: valorizzare e promuovere l’intreccio tra cibo, arte e paesaggio è sicuramente uno strumento molto utile per questo obiettivo.”   

L’Italia è l’unico Paese al mondo che può contare su un patrimonio di antiche produzioni agroalimentari tramandate da generazioni in un territorio unico per storia, arte e paesaggio che sono le principali leve di attrazione turistica. Secondo una recente indagine della Coldiretti due stranieri su tre considerano la cultura e il cibo la principale motivazione del viaggio in Italia, mentre per il 54 per cento degli italiani il successo della vacanza dipende dalla combinazione cibo, ambiente e cultura.