Tutti pazzi per il Prosecco

Bollicine tricolori star delle feste di Capodanno in Italia e all’estero. Un trend globale per un vino glamour frutto di un territorio ricco di storia,  turismo di qualità e ambiente integro

di SILVIA BASSI

Ancora una volta gli spumanti, prosecco in testa, saranno protagonisti del brindisi per l’Anno Nuovo: saranno oltre 68 milioni le bottiglie stappate globalmente in Italia in questo periodo di feste, fino al 7 gennaio, con una crescita del 4% sul 2016. In pratica più di 2 milioni di bottiglie al giorno; al momento clou 11 milioni di tappi in volo, per  salutare l’arrivo del 2018 per un valore superiore a 1,3 miliardi di euro, sulla base delle spedizioni registrate dall’Istat nei primi otto mesi del corrente anno.

È il vino la locomotiva delle esportazioni agroalimentari italiane, con un consolidamento strategico su tutti i continenti. La produzione enoica del nostro Paese non conosce crisi. Negli ultimi dieci anni le bollicine Made in Italy sono state capaci di farsi interpreti di un trend globale; comprendendo le domande di mercato e offrendo una risposta puntuale fatta di numeri, export, qualità e biodiversità.

Il successo e i traguardi del mondo vitivinicolo tricolore mostrano il volto di un’Italia ricca di storia del vino, simbolo anche di cultura, territorio, turismo di qualità e ambiente integro. Lo stato di salute dei distretti spumantistici italiani è ottimale e le bollicine sono sicuramente il prodotto più glamour di tutto il comparto agroalimentare firmato Made in Italy.

E’ anche per queste peculiari caratteristiche che l’Italia è leader tra i paesi Ue per la quantità di vini spumanti esportati, con 335 milioni di litri nel 2016, il 45% del totale delle esportazioni degli Stati membri dell’Ue. Lo certifica Eurostat. Seguono Francia (172 milioni di litri, 23%) e Spagna (168 milioni di litri, 22%).  

 “All’estero – sottolinea la Coldiretti -, dove finisce la maggioranza della produzione nazionale per la quale si stima un potenziale produttivo superiore ai 600 milioni di bottiglie, non sono mai state richieste cosi tante bollicine italiane che in quantità dominano nettamente nei brindisi sul mercato mondiale davanti allo champagne. I consumatori più appassionati sono gli inglesi e nel 2017 rappresentano il primo mercato mondiale di sbocco dello spumante italiano davanti agli Stati Uniti e alla Germania“.

Il successo commerciale mondiale del prosecco potrebbe portare le colline di Conegliano e Valdobbiadene nel Veneto, al riconoscimento Unesco come patrimonio culturale dell’umanità al pari dello Zibibbo di Pantelleria. La candidatura è stata già presentata dalla Regione Veneto https://www.regione.veneto.it/ e costituisce il traguardo-simbolo di un paesaggio plasmato e conservato nei secoli grazie al lavoro dell’uomo che ha saputo coltivare ogni zolla, in terrazze di pregiati vigneti costellate di borghi, pievi e casali.