La magia dei mercatini di Natale

Quella dei mercatini, in Europa, è la tradizione più trasversale e cosmopolita del Natale

di CARMEN COLICA

Paese che vai, usanza che trovi” recita un vecchio adagio della saggezza popolare, anche a Natale ogni Paese ha le sue tradizioni, i suoi usi e costumi, più o meno folkloristici ed evocativi. Ma ce una consuetudine che, almeno tra i popoli mitteleuropei, travalica i confini geografici e politici delle nazioni ed accomuna genti di diverso credo religioso o politico e di diversa estrazione sociale, è quella dei mercatini di Natale che, con i loro colori e aromi, le loro luci e suoni, allietano i centri abitati in questo periodo di festa ed accompagnano con la loro allegra confusione le giornate dalla prima Domenica d’Avvento all’Epifania.

Mercatini di Dresda
Mercatini di Dresda

I mercatini di Natale hanno una storia millenaria. La loro istituzione risale a molto tempo fa, a quando non era possibile fare acquisti in grandi quantità o all’ingrosso in grandi centri commerciali ma c’era la necessità di aspettare grandi eventi, fiere specifiche che si tenevano in periodi particolari dell’anno, tra questi, appunto, l’Avvento. Le primissime tracce risalgono al XIV secolo quando in Alsazia ebbe luogo la fiera di San Nicola. I primi manoscritti ufficiali che attestano lo svolgimento di un mercatino, però risalgono al 1434 e menzionano la città tedesca di Dresda in cui si svolse lo Striezelmarkt (mercato degli Striezel, un dolce tedesco) il Lunedì precedente il Natale di quell’anno. Successivamente, per volere della riforma protestante di Martin Lutero, si decise di abbandonare qualsiasi riferimento ai santi, così nel 1517 al mercato di San Nicola venne cambiato il nome in Christkindlmarkt (letteralmente Mercato di Gesù bambino) e venne introdotta l’usanza di fare regali ai bambini. Solo dal 1600 cominciarono a prendere piede i mercatini a Strasburgo (dove ebbe luogo il primo mercatino di Natale in cui fu permessa la vendita delle carni) e Norimberga. In questi mercatini gli artigiani esponevano le loro opere che richiamavano la Natività e l’Avvento. Inizialmente, dato il costo elevato degli oggetti, questi mercatini erano prerogativa della borghesia, solo in un secondo tempo, l’interesse verso queste mostre  artigiane, crescendo, è arrivato ad interessare tutte le classi sociali. Ancora oggi i mercatini di Natale tedeschi mantengono il nome di Christkindlmarkt o di Weihnachtsmarkt, ossia mercatino dell’Avvento – fino a non molto tempo fa, infatti, i mercatini terminavano il 24 Dicembre, solo di recente, per motivi commerciali, sono stati prolungati fino a Capodanno o fino all’Epifania.

In Italia, nel 1990, cavalcando l’onda della moda Europea dei mercatini del periodo natalizio, gli organizzatori del Christkindlmarkt di Norimberga decisero di crearne un’edizione a Bolzano. Da qui, i mercatini di Natale si sono presto diffusi nel resto del Trentino e, attraverso l’arco alpino, hanno raggiunto il Piemonte e la Valle d’Aosta. Quindi si sono inseriti nelle tradizioni storiche locali della nostra penisola, come quella dei presepi di Bologna e Napoli o quella delle fiere nei centri urbani. Pur mantenendo un filo conduttore comune, ogni mercatino ha caratteristiche sue proprie che rispondono allo spirito di chi abita il territorio, diventando punto di incontro di diverse culture. Ai giorni nostri, i mercatini di Natale sono diventati una straordinaria attrazione turistica per migliaia di visitatori provenienti da ogni parte del mondo in cerca di prodotti rigorosamente fatti a mano. Oggi, in Italia, sono centinaia gli eventi associati all’esposizione di mercanzie varie di fattura artigianale: da presepi e/o statuine ed accessori per il presepe a decori per l’albero di Natale, da addobbi natalizi per la casa ad articoli da regalo (bijoux, maglieria, pelletteria, porcellane, ceramiche, vetreria, cristalleria, argenteria, oggettistica in legno) da giocattoli, a prodotti tipici locali – soprattutto conserve, insaccati e formaggi – e dolciumi vari che emanano un odore stuzzicante di spezie dolci (anice, cannella e vaniglia) e zucchero caramellato.

Tutti, camminando tra le bancarelle e gli stands di un mercatino di Natale, ritorniamo bambini e ci sentiamo pervasi da quella sensazione di lieve euforia che accompagna lo spirito natalizio. Si può affermare quindi che non è Natale se non si respira aria di mercatini.