Mangiare bene e stare bene con la “Dieta mediterranea”

Slow Food Editore pubblica per la prima volta in Italia il libro di Ancel e Margaret Keys, il best seller mondiale della cultura gastronomia, per un sano stile di vita

di SILVIA BASSI

La cucina mediterranea ci regala una tale ricchezza di delizie gustative, tante e felici sorprese a tavola, tanto piacere per la gola in piatti che sono per la maggior parte economici e facili da preparare, che meriterebbe di essere esaltata comunque, anche se non esistessero prove della sua straordinaria salubrità”. Con questa semplice premessa i ricercatori americani Ancel e Margaret Keys nel 1975 fecero conoscere la “Dieta Mediterranea” in tutto il mondo.

I due coniugi pubblicarono in quell’anno il libro “How To EatWell and Stay Well. The Mediterranean Way”,in cui per la prima volta venne usata l’espressione “dieta mediterranea” che divenne una pietra miliare della cultura gastronomica. Ora il libro di Ancel e Margaret Keys viene pubblicato per la prima volta integralmente in Italia da Slow Food con il titolo “La dieta mediterranea. Come mangiare bene e stare bene”.

Il fisiologo Ancel Keys e la moglie Margaret Haney, chimica di professione, indagarono per oltre 20 anni 12.770 uomini di età compresa tra i 40 e i 59 anni, in sette Paesi del Mediterraneo, Italia compresa, in particolare a Pioppi, nel Cilento. Le conclusioni cui approdarono i coniugi ricercatori furono rivoluzionarie, in quanto le proprietà salutari degli alimenti mediterranei, come l’olio extravergine di oliva, le carni bianche, il pesce, la pasta, il vino, i latticini, legumi, frutta e verdura, si rivelarono un toccasana per combattere i principali fattori di rischio dell’arteriosclerosi: l’ipertensione, l’ipercolesterolemia e il livello di grassi animali nella dieta.

Ancel e Margaret si resero conto che la dieta mediterranea non era solo un fatto di nutrizione ma un sano stile di vita. Per queste sue straordinarie e semplici peculiarità la dieta mediterranea ha avuto nel novembre del 2010 lo storico riconoscimento dell’Unesco come “Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità”.

Un patrimonioche va oltre una semplice lista di alimenti; riunisce non solo le abitudini alimentari dei popoli del mar Mediterraneo (Italia, Spagna, Grecia, Marocco, Portogallo, Croazia e Cipro) ma riguarda anche la cultura di vita, le pratiche sociali, come il “mangiare insieme”, tradizioni, stagionalità dei prodotti e biodiversità, attraverso semine diverse e rotazione delle colture agricole.

Il libro “La dieta mediterranea” di Ancel e Margaret Keys è un fondamentale documento storico per scoprire le origine di un sano stile di vita legato alla longevità, con le ricette e i frutti di studi che vi sono ampiamente e approfonditamente descritti insieme ad utili consigli nella preparazione dei cibi. “Sarebbe sbagliato insistere sull’uniformità della dieta mediterranea – scrivono i coniugi statunitensi – nonostante i tanti punti in comune o quanto meno  la similarità dei prodotti e della cucina in tutta l’area, esistono sostanziali differenze tra e all’interno dei vari Paesi. La peculiarità più importante riguarda le quantità di elementi all’interno della dieta complessiva”.

Per quanto riguarda l’Italia, ad esempio, Ancel e Margaret Keys sottolineano, fra l’altro, la varietà degli “odori” come basilico, salvia, prezzemolo, rosmarino, origano, l’alloro e lo zafferano che donano ai cibi avvolgenti sapori.

Ancel e Margaret Keys