MAI e poi MAI…

L’Indice di Adeguatezza Mediterranea (MAI) ci permette di verificare la corrispondenza della nostra alimentazione alla Dieta Mediterranea

di LAURA DI RENZO

Valori di MAI maggiori di 15 corrispondono al 100% di adeguatezza mediterranea. 1982, il primo fast food in Italia segna l’inizio della riduzione del MAI. Oggi siamo a valori inferiori a 2, ma aumentare il MAI vuol dire proteggerci dalle malattie croniche (obesità, sindrome cardio-metabolica, malattie neurodegenerative, tumori), con conseguente riduzione delle spese sanitarie, ma anche aumentare il piacere della tavola.

Tra gli indicatori che oggi possediamo per valutare la qualità del nostro stile di vita e comprendere se la nostra alimentazione segue le indicazioni della Dieta Mediterranea, gli scienziati della Sezione di Nutrizione clinica e Nutrigenomica dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata ci propongono, sulla base dei loro studi più recenti, l’Indice di Adeguatezza Mediterranea o IAM, meglio noto in inglese con l’acronimo MAI, Mediterranean Adequacy Index.  

Elaborato a seguito dei risultati del Seven Countries Study dal Prof. Flaminio Fidanza e dalla Prof.ssa Adalberta Adalberti Fidanza, come un approccio a priori, il MAI si calcola dal rapporto (in termini calorici) tra alimenti tipici mediterranei negli anni ‘60 (quelli della coorte di Nicotera in Calabria) e quelli non tipici, costituita in quegli anni da una relativa abbondanza di pane, pasta, vegetali, frutta, olio extra vergine d’oliva, pesce, vino rosso e da moderate quantità di carne, latte e derivati, uova, zucchero, dolci e alcolici e il MAI aveva un valore medio aveva valori molto alti.

La transizione nutrizionale e il MAI

Più elevato è il MAI tanto più la Dieta è Mediterranea. Il MAI ci permette di verificare la corrispondenza della nostra alimentazione alla Dieta Mediterranea, ancor più di qualsiasi altro discutibile indicatore, come ad esempio il diffuso e oltremodo abusato PIL.

Negli anni ‘60 il MAI della popolazione di Nicotera, la prima corte italiana studiata Seven Countries Study, era mediamente di 9; il valore accettabile è pari a 5. Valori di MAI >15 corrispondono al 100% di adeguatezza mediterranea.

Con il Seven Countries Study si dimostra che l’aumento di 2.7 unità dell’indice MAI è associato ad una diminuzione di mortalità per patologie cardiovascolari del 26% in 20 anni e del 21 % in 40 anni.

Basti pensare che al progressivo peggioramento della qualità di salute, che si è registrato negli ultimi decenni nel Sud Italia, si associa una significativa riduzione del MAI, passando da un valore medio di 9 negli anni ’60, in cui basse erano le prevalenze di obesità e delle altre patologie cronico-degenerative, fino al valore medio di 2 dei nostri giorni. Uno studio presentato nel luglio del 2009 dall’Associazione Italiana Dietetica e Nutrizione Clinica e dall’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano, confermava la tendenza all’allontanamento dalla Dieta Mediterranea. In Italia, infatti, l’Indice di Adeguatezza Mediterranea si attesta all’1,44.

Il primo fast food in Italia segna l’inizio della riduzione del MAI

L’inversione di tendenza si è verificata nel 1982, prima di allora l’andamento era decrescente ma dal 1982 in poi il valore è rimasto sostanzialmente costante, e corrisponde al momento storico in cui avviene un radicale cambio dei consumi alimentari (1981 prima catena di fast food in Italia “Burghy”, 1983 “McDonalds®”). Quella attuale risulta quindi la prima generazione che ha vissuto questo cambiamento, con una conseguente riduzione netta dell’indice MAI e delle aspettative di vita.

Aumentare il MAI significa non solo proteggere e curare l’obesità e le patologie a essa connesse, con conseguente riduzione delle spese sanitarie, ma anche aumentare lo stato di benessere personale edonistico e, non da ultimo, migliorare le condizioni sociali; obiettivi, questi, di fondamentale importanza per ovviare al progressivo decadimento e depauperamento delle risorse nel Meridione, processo che, se non interrotto, vedrà un sempre maggiore distacco fra Nord e sud di Italia.

Calcola il tuo MAI (Indice di Adeguatezza Mediterranea)

Il MAI è il risultato del rapporto tra la percentuale dell’energia fornita dagli alimenti di una dieta tipicamente mediterranea (cereali, patate, legumi, ortaggi, frutta, prodotti della pesca, olio di oliva, vino) (NUMERATORE) e la percentuale dell’energia fornita dagli alimenti di una dieta non tipicamente mediterranea (carne, latte, formaggi, uova, grassi di origine animale e margarine, dolci, bevande zuccherine) (DENOMINATORE).

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(Mediterranean Adequacy Index. Alberti et Al. Eur J Clin Nutr 1999)

Per un calcolo veloce e corretto è possibile utilizzare il calcolatore fatto realizzare dalla Sezione di Nutrizione clinica e Nutrigenomica dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata, che, inserendo le grammature degli alimenti utilizzati in una ricetta, genera direttamente il valore del MAI.

Vai al Calcolatore disponibile al sito web: http://cellbiol.com/maicalc/

Come esempi di piatti tipici italiani al 100% mediterranei di seguito vi propongo due ricette con un altissimo MAI, superiore al valore di 15.

Pasta e fagioli

 (kcal 425, MAI >15)

Ingredienti per 4 persone: Pasta 240 g, fagioli secchi 160 g, carote 100 g, sedano 40 g, cipolle 100 g, pomodori pelati 240 g, 1 spicchio d’aglio, olio extravergine di oliva 20 g.rosmarino, salvia, peperoncino.

Preparazione: Dopo aver lasciato in ammollo i fagioli per 12 ore, fateli bollire a fuoco basso per 2-3 ore. Nel frattempo fate scaldare l’olio e unite un trito finissimo di cipolla, aglio, sedano e carota. Lasciate imbiondire il tutto e poi aggiungete i pomodori pelati e fate cuocere per circa 10 minuti. Quando i fagioli saranno cotti, scolateli e aggiungeteli al sughetto lasciandoli insaporire per qualche minuto; unite quindi un paio di mestoli di acqua bollente e fate restringere. Mettete a lessare la pasta in acqua salata e, a metà cottura, scolatepasta_e_fagioli_ricettela e unitela alla minestra di fagioli che avete preparato. Ultimate la cottura della pasta e fagioli aggiungendo quando serve, qualche mestolo di acqua di cottura. Aggiungete tanta acqua quanta ne servirà per ottenere la consistenza desiderata. Se volete ottenere una pasta e fagioli particolarmente cremosa, potete frullare con un mixer due o tre cucchiai di fagioli e aggiungerli alla pasta. A fine cottura unite un po’ di pepe nero e servite la vostra pasta e fagioli ben calda. Se di vostro gradimento, aggiungete anche del peperoncino piccante.

Tempo di preparazione: 2-3 ore più il tempo di ammollo dei fagioli.

Bucatini con la mollica

(Regione Calabria, kcal 520, MAI >15)

 Preparazione: Far sciogliere le alici nell’olio, con uno spicchio d’aglio, a fuoco leggero, a fine cottura aggiungete il pomodoro a pezzetti; in un’ altra padella, fate abbrustolire il pane, precedentemente macinato con il mixer, lessare la pasta in abbondante acqua non molto salata, condite la pasta e spolverizzate con il pane tostato, il prezzemolo e del peperoncino.

Ingredienti per 4 persone: Pasta alimentare 320 g, acciughe dissalate 80 g, pomodori maturi 320 g, pane integrale raffermo 160 g, olio extravergine di oliva 40 g, prezzemolo q.b., peperoncino q.b.

  

Bibliografia essenziale

Alberti-Fidanza A, Fidanza F. Mediterranean Adequacy Index of Italian diets. Public Health Nutr. 2004 Oct; 7 (7): 937-41.

De Lorenzo A, Fidanza F. La dieta di Nicotera nel 1960: Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento. Roma, Ed. EMSI, 2006.

Laura Di Renzo, Ernesto Di Renzo, Emilio Dominio, Francesca Sarlo, Francesca Dragotto, Alberto Carraro, Antonino De Lorenzo. Mangiare all’italiana, nutrirsi mediterraneo. Saperi e pratiche alimentari tra cultura, salute e territorio. Editore UniversItalia. 2012 ISBN 978-88-6507-298-1.

Sitografia:

http://www.indim.it

http://cellbiol.com/maicalc/